Le campagne di comunicazione del Governo
Sicurezza stradale
Nome campagna: Sicurezza stradale
Ente proponente: PCM - Ministero dei trasporti
Periodo: agosto 2007
Diffusione: radio
Il ministero dei Trasporti – in collaborazione con la Struttura di comunicazione
del Governo, il Dipartimento informazione ed editoria e con l'eccezionale patrocinio
del Presidente della Repubblica – lancia una campagna di comunicazione
sulla sicurezza stradale che sarà ospitata da tutte le maggiori emittenti
radiofoniche nazionali grazie alla pianificazione del Dipartimento per l’Editoria.
Si tratta di una campagna tutta particolare: i testimonial che prestano le
loro voci sono infatti le massime autorità dello Stato, il presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano, il presidente del Consiglio Romano Prodi,
Ministri e Leader politici.
Il senso del messaggio è quello del rispetto delle regole, per rispettare
se stessi e gli altri, e della volontà del Governo di mettere la sicurezza
delle nostre strade tra le massime priorità della sua azione.
La partecipazione alla campagna dei Ministri e di alcuni Esponenti dell'opposizione è proprio
la testimonianza di un atteggiamento di responsabilità condivisa dal
ceto politico nell'affrontare un problema gravissimo come quello degli incidenti
sulle strade che coinvolge spesso giovani e giovanissimi.
Ogni spot è centrato sul ruolo o sulla riconoscibilità pubblica
del testimonial. Così, in questa chiave, il ministro Bersani accenna
alle sue liberalizzazioni ("Liberalizzazione non vuol dire che ognuno
può fare come gli pare"), il ministro delle Infrastrutture Antonio
Di Pietro ricorda il suo passato di pubblico ministero evocando pene più severe
per chi beve o si droga prima di mettersi alla guida ("Se ti comporti
così , te lo meriti di andare in galera"), il ministro per l'Università e
la Ricerca Fabio Mussi cita nel suo spot Milan Kundera e le sue riflessioni
sulla lentezza, madre della memoria.
Completamente autoprodotta, la campagna è stata realizzata – sia
al livello progettuale, sia a livello creativo e tecnico – dall'Ufficio
Stampa del Ministro dei Trasporti e dalla Struttura di comunicazione del Governo,
favorendo così un notevolissimo risparmio nei costi: l'unico investimento
affrontato è stato dunque l'acquisto degli spazi sulle emittenti radiofoniche.