Presentazione
Il
film-documentario Gli Dei del mare, opera di Maicol Casale,
giovane regista torinese, è un viaggio suggestivo
tra le più belle isole del Golfo di Napoli e gli
incantevoli fondali del Parco Sommerso di Gaiola.
Le immagini descrivono il mare come risorsa complessiva
non solo economica ma anche identitaria, culturale, mitica,
storica e geografica, incrociandosi con una favola cosmogonica
che racconta un universo dove tutto ruota intorno agli
esseri acquatici.
Nei loro interventi un ecologo marino, un antropologo,
una professoressa di storia antica, un pescatore, la
direttrice dell'acquario di Napoli, il responsabile tecnico
del Turtle Point e un musicista propongono la propria
visione del mare, da fonte di sostentamento con le peschiere
di Gaiola a potenza divina, dai suoi simboli celebrati
dalla storia antica ai sentimenti che evoca.
Da sempre l'uomo è alla ricerca di una spiegazione
sulla propria origine: questo film-documentario è il
tentativo di mettere in scena le forme di vita del mondo
marino e l'irresistibile attrazione che queste da sempre
esercitano sugli esseri umani.
Il legame tra gli uomini, il mare ed i pesci è indelebile,
gli abitanti del mare non soltanto ci nutrono ma per
millenni hanno costituito una parte di noi che spesso
tendiamo a dimenticare. Il pesce è presente nel
simbolismo religioso sin dalla mitologia babilonese,
lo troviamo raffigurato sui monumenti funebri egizi,
micenei ed etruschi, per i cristiani rappresenta la resurrezione
e la preservazione della vita.
Ma il mare è anche l'anima, la profondità,
l'introspezione e la riscoperta della propria identità perduta.
Così ho visto la furia e la vanità scalpitare sulla magnanima terra vivente, ma la terra non ha per questo alterato
le sue maree e le sue stagioni.
Herman Melville, Moby Dick