Il mercato del lavoro ha beneficiato in misura limitata dei segnali di miglioramento dell’economia, con conseguente riduzione dell’occupazione, anche se si è registrato un miglioramento rispetto al 2008-2009. Il tasso di disoccupazione complessivo si è portato all’8,4 per cento, in aumento di sei decimi di punto rispetto al 2009, mantenendosi più contenuto rispetto alla media dell’area dell’euro. L’inflazione, misurata in base all’indice armonizzato a livello europeo, è cresciuta dell’1,6%, in linea con quello medio dell’area dell’euro.
Per quanto riguarda il bilancio pubblico, l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche si è attestato al 4,6 per cento del PIL, con una riduzione di quasi un punto percentuale rispetto al risultato del 2009 (5,4 per cento in rapporto al PIL) e in lieve miglioramento in confronto alle previsioni contenute nella Decisione di finanza pubblica del settembre 2010. Il saldo primario è risultato in sostanziale pareggio. Il debito pubblico ha raggiunto il 119% del PIL, in aumento di quasi tre punti percentuali rispetto al 2009, ma con un incremento inferiore di quasi tre punti percentuali rispetto alla media dell’area dell’euro.
E’ stato quindi prorogato lo stato dì emergenza dichiarato per far fronte all’emergenza del sovraffollamento nelle carceri, e completare gli interventi finalizzati ad assicurare salute e sicurezza dei detenuti, garantendo una migliore condizione di vita e la funzione rieducativa della pena. Inoltre, al fine di consentire il completamento delle operazioni di ripristino dei danni causati da gravi eventi meteorologici che hanno colpito la provincia di Salerno nel dicembre dello scorso anno, le Regioni Liguria ed Emilia Romagna fra dicembre 2009 e gennaio 2010, sono stati prorogati i relativi stati d’emergenza. Ulteriori stati d’emergenza sono stati prorogati per la prosecuzione degli interventi di bonifica dello Stabilimento Stoppani, nel Comune di Cogoleto (Genova) e dello stabilimento Ecolibarna, in Serravalle Scrivia (Alessandria), nella zona mineraria dismessa del Sulcis Iglesiente e del Guspinese, nel Comune di Cerzeto (CS) per dissesti idrogeologici, nell’area lagunare di Marano Grado per problemi ambientali.