20 Gennaio 2012
Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 10,35 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Mario Monti.
Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Antonio Catricalà.
Il Consiglio dei Ministri ha oggi adottato con decreto legge un pacchetto di riforme strutturali per la crescita. Le riforme mirano a rimuovere due grandi vincoli che hanno compresso per decenni il potenziale di crescita dell’Italia: l’insufficiente concorrenza dei mercati e l’inadeguatezza delle infrastrutture.
Il primo, e più importante, pilastro è quello che dà il nome al decreto: la crescita. I provvedimenti che compongono Cresci Italia consentiranno, nel breve periodo, di traghettare l’economia nazionale fuori dalla spirale recessiva e possibilmente, nel medio/lungo periodo, di allinearla ai ritmi di crescita dei partners europei e internazionali.
Analisi condotte dall’OCSE evidenziano infatti come l’adozione di misure di liberalizzazione che conducano a livelli di regolamentazione del settore dei servizi simili a quelli dei Paesi con i migliori standard produrrebbero una crescita significativa della produttività totale dei fattori nei settori che impiegano tali servizi, quantificabile in oltre 10 punti percentuali. Altri studi sulla materia indicano che una riduzione delle rendite nel settore dei servizi al livello medio degli altri Paesi dell’euro si assocerebbe, nel medio periodo, a un aumento del prodotto dell’11%; il consumo privato e l’occupazione crescerebbero fino all’8%, gli investimenti del 18%; i salari reali di quasi il 12%. Ancora, analisi relative all’impatto prodotto della rimozione di alcuni vincoli all’ingresso della grande distribuzione sui mercati locali evidenziano nel comparto una riduzione dei profitti, una crescita della produttività, maggiori investimenti in tecnologia dell’informazione, senza effetti negativi sull’occupazione.