su proposta del Ministro per gli affari europei, Moavero Milanesi:
- un disegno di legge per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee; si tratta dell’annuale legge comunitaria, riferita al 2012, che disciplina le deleghe ed i criteri di recepimento delle direttive europee che scadranno nel 2013. Il testo ha ricevuto il parere positivo della Conferenza unificata;
su proposta del Ministro della difesa, Di Paola:
- uno sche ma di regolamento che apporta alcune modifiche alla disciplina vigente in materia di organizzazione del Ministero della difesa, degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro e degli Enti vigilati, con l’obiettivo di conseguire maggiore efficienza organizzativa ed operativa del Dicastero, assicurando l’espletamento efficace e tempestivo dei compiti istituzionali assegnati per legge. In particolare, con il provvedimento si determina la riduzione del dieci per cento delle posizioni dirigenziali non generali e delle corrispondenti posizioni organiche, nonché la riduzione del dieci per cento della spesa complessiva del personale civile non dirigenziale del Dicastero. In concreto il regolamento comporta la riduzione di 29 posizioni dirigenziali non generali (14 militari e 15 civili), con conseguente riduzione dalle attuali 286 a 257 posizioni di tale livello. Sul testo verranno acquisiti i pareri del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari;
su proposta del Ministro per gli affari europei, Moavero Milanesi, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Monti:
- due schemi di decreti legislativi di attuazione, rispettivamente, delle direttive europee 2009/65, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative regolamentari ed amministrative in materia di taluni organismi d’investimento collettivo in valori mobiliari (OIVCM), nonché 2009/110, concernente l’avvio, l’esercizio e la vigilanza prudenziale dell’attività degli istituti di moneta elettronica. Il recepimento della direttiva 65 è finalizzato a migliorare la concorrenza, a livello comunitario, tra gli organismi d’investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM), nonché a garantire una maggiore tutela dell’investitore. Il provvedimento intende, tra l’altro: consentire il pieno funzionamento del passaporto delle società di gestione che ora permette a queste ultime di istituire e gestire fondi comuni di investimento in uno Stato membro dell’Unione europea diverso dal proprio Stato di origine; ridefinire nell’ordinamento interno l’operatività transfrontaliera delle società di gestione; attribuire alla Banca d’Italia e alla Consob i compiti di vigilanza e di indagine che la direttiva prevede; conferire alla Banca d’Italia il potere di disciplinare con regolamento le procedure per le fusioni transfrontaliere; coordinare le norme vigenti e ridurre le formalità amministrative. Il recepimento della direttiva 110 mira a potenziare il mercato della moneta elettronica, disincentivare il ricorso al contante quale mezzo di pagamento nelle transazioni, assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari e, più in generale, migliorare l’efficienza e la trasparenza del sistema dei pagamenti. Su entrambi i testi verranno acquisiti i pareri delle Commissioni parlamentari;