Infine, il Governo ha la possibilità di esercitare il potere di veto nel caso in cui il soggetto acquirente originario di un Paese extra-europeo si stabilisca all’interno dell’Unione attraverso l’acquisto di un’azienda o di un suo ramo. In questi casi sono però necessari due presupposti supplementari:
a) la presenza di legami tra gli operatori coinvolti e organizzazioni criminali o con soggetti o enti ad esse collegati;
b) l’intervento sulla società deve essere idoneo a garantire la continuità degli approvvigionamenti; il mantenimento, la sicurezza e l’operatività delle reti e degli impianti; il libero accesso al mercato.
Con queste nuove norme il Governo mira anche a chiudere la procedura d’infrazione aperta nel 2009 dalla Commissione europea, in relazione alle disposizioni di cui alla legislazione attualmente vigente in Italia. Disposizioni che oggi, sono oggetto di un ricorso alla Corte di giustizia dell’Unione europea deciso dalla Commissione europea lo scorso mese di novembre 2011.
C – DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SOVRA INDEBITAMENTO
Il Consiglio dei Ministri ha poi approvato, su proposta del Ministro della Giustizia, di concerto con il Ministro dell’economia e finanze, un disegno di legge di modifica della legge 27 gennaio 2012, n. 3, in materia di sovraindebitamento.
Il provvedimento, che trova giustificazione nell’attuale contesto di crisi economica che investe indifferentemente famiglie ed imprese, è volto, sul piano macroeconomico, a stimolare la spesa per beni di consumo e investimenti da parte delle PMI, allo scopo di invertire il trend negativo della domanda interna.
Il nuovo strumento per la gestione delle situazioni di conflitto nell’ambito dei rapporti civili ed economici pone il Paese in linea con la legislazione vigente negli altri Stati membri dell’area euro, già da tempo muniti di procedimenti esdebitatori, anche per i consumatori e le piccole imprese (da ultimo la Grecia con la legge n. 3869 del 2010). Le norme si prefiggono inoltre l’obiettivo di provocare una deflazione del contenzioso in sede civile derivante dall’attività di recupero forzoso dei crediti.