In ragione dei numerosi punti all’ordine del giorno, e tra questi in particolare la riforma del mercato del lavoro e il prossimo viaggio in Asia del Presidente del Consiglio, il Consiglio dei Ministri ha ritenuto opportuno rinviare ad una seduta successiva l’approvazione del testo finale. Ciò al fine di ponderare e analizzare con maggiore attenzione i dettagli tecnici della riforma.
L. LEGGI REGIONALI
Il Consiglio dei Ministri ha esaminato tredici leggi regionali, su proposta del Ministro per gli affari regionali, Piero Gnudi.
Nell’ambito di tali leggi, il Consiglio ha deliberato l’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale:
- della legge della Regione Molise n. 2 del 26/02/2012, recante “Legge finanziaria regionale 2012” in quanto alcune disposizioni contenute nella suddetta legge sono risultate in contrasto con il piano di rientro dal disavanzo sanitario; altre sono risultate in contrasto con la normativa statale che prevede la riduzione dei costi degli apparati amministrativi; infine, altre ancora sono risultate in contrasto con il diritto comunitario e con i principi fondamentali in materia di tutela della concorrenza e di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema;
- della legge Regione Toscana n. 4 del 31/01/2012 recante “Modifiche alla legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio) e alla legge regionale 16 ottobre 2009, n. 58 (Norme in materia di prevenzione e riduzione del rischio sismico)” in quanto alcune disposizioni sono risultate in contrasto con i principi fondamentali in materia di governo del territorio e, più in particolare, in materia urbanistica ed edilizia.
Il Consiglio dei Ministri ha invece deliberato la rinuncia all’impugnativa:
- della legge Regione Liguria n. 18 del 25/07/2011 recante “Variazione della tassa regionale per il diritto allo studio universitario” a seguito della intervenuta abrogazione, da parte della stessa Regione Liguria, della norma precedentemente impugnata;