In risposta alle indicazioni ricevute dalla Commissione europea, sono state infine eliminate le ambiguità relative alla disciplina dei trailers inerenti le opere di nazionalità europea. In particolare, si escludono, a certe condizioni, i messaggi promozionali a favore dell’incremento della lettura e i trailers cinematografici di opere di origine europea ai fini del calcolo dei limiti di affollamento pubblicitario.
Con il medesimo decreto è stata anche definita la quota minima percentuale da destinare alla produzione delle opere cinematografiche di espressione originale italiana ovunque prodotte.
H. RATIFICA ED ESECUZIONE DI ATTI INTERNAZIONALI
Su proposta del Ministro degli Affari europei, dell’Economia e finanze e degli Affari esteri, il Consiglio ha approvato la ratifica ed esecuzione di due Atti internazionali. I due schemi di disegni di legge si inseriscono nel percorso congiunto che l’Italia e la Germania, durante l’incontro del 13 marzo scorso, hanno concordato di seguire al fine di ratificare i testi adottati in sede di Unione europea, relativi all’unione monetaria europea.
Di seguito, in sintesi, i contenuti dei due Trattati:
1. Il Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell’unione economia e monetaria (TSCG), sottoscritto il 2 marzo 2012, è stato firmato da 25 Stati membri dell’UE. Il Trattato detta una serie di regole volte a rinsaldare la disciplina di bilancio attraverso un patto di bilancio, potenziando il coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri la cui moneta è l’euro, al fine di sostenere gli obiettivi dell’Unione europea in materia di crescita sostenibile, occupazione, competitività e coesione sociale.
In particolare, il Trattato stabilisce: la regola del pareggio di bilancio (con un margine massimo di scostamento consentito per il deficit strutturale pari allo 0,5% del PIL) che le parti contraenti dovranno recepire a livello costituzionale o equivalente; la regola della riduzione del debito pubblico secondo le condizioni e le modalità previste dalla vigente normativa UE; la competenza della Corte di Giustizia a monitorare il corretto recepimento della regola del pareggio di bilancio; l’istituzionalizzazione dei vertici euro che dovranno essere convocati almeno due volte l’anno.