Punti salienti della riforma sono: l’introduzione di forme di flessibilità della programmazione finanziaria; una graduale revisione numerica del personale militare e civile, che – nel lungo periodo (2024) – ha l’obiettivo di ridurre il personale militare a 150 mila unità ed a 20 mila unità quello civile; un riordino complessivo dell’assetto organizzativo del Ministero della Difesa; una rimodulazione dei programmi di ammodernamento tecnologico.
Il decreto legislativo su Roma Capitale è stato già approvato dal Consiglio dei ministri, in via preliminare, il 21 novembre 2011 e successivamente ha acquisito l’intesa della Conferenza unificata e i pareri delle Commissioni parlamentari. Il testo che il Governo ha approvato in via definitiva – presentato su proposta dei Ministri dell’economia e delle finanze, della pubblica amministrazione e la semplificazione, degli affari regionali, il turismo e lo sport e degli affari europei, in concerto con i Ministri dell’interno, dei beni e attività culturali, dello sviluppo economico, delle politiche agricole alimentari e forestali, dell’ambiente – recepisce le richieste delle Commissioni parlamentari competenti, dando attuazione alla legge n. 42 del 2009, che delega il Governo ad adottare la disciplina dell’ordinamento transitorio di Roma Capitale.
Lo schem a approvato dal Consiglio dei Ministri interviene sulle seguenti tematiche:
1. Conferimento delle funzioni amministrative a Roma Capitale. Lo schem a disciplina le sole funzioni che rientrano nella competenza dello Stato. Si tratta delle funzioni in materia di concorso alla valorizzazione dei beni storici, artistici, ambientali e fluviali, di quelle relative a sviluppo economico e sociale (con particolare riferimento al settore produttivo e turistico) e di quelle in materia di protezione civile. Spetterà alla Regione Lazio conferire le ulteriori funzioni che rientrano nell’ambito di competenza legislativa regionale.