2. Disciplina dei raccordi istituzionali, del coordinamento e della collaborazione tra Roma Capitale e le altre amministrazioni centrali e territoriali (in particolare, per queste ultime, la Regione Lazio e la Provincia di Roma)
Il Consiglio dei Ministri è poi intervenuto sulle seguenti materie:
a) Disegno di legge sulle modalità di elezione del Consiglio provinciale e del Presidente della Provincia;
b) Attuazione della direttiva europea sul coordinamento legislativo, regolamentare e amministrativo in materia di alcuni organismi d’investimento collettivo in valori mobiliari;
c) Attuazione della direttiva europea in tema di avvio, esercizio e vigilanza prudenziale dell’attività degli istituti di moneta elettronica;
d) Attuazione della direttiva europea concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità europea di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione;
e) Ratifica ed esecuzione di Atti internazionali;
f) Esame preliminare di decreti legislativi;
g) Leggi regionali;
h) Nomine;
i) Scioglimento di Consigli comunali.
Di seguito, in sintesi, le misure adottate:
A – DISEGNO DI LEGGE SULLE MODALITÀ DI ELEZIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE E DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
Il Consiglio dei Ministri ha approvato invia definitiva, su proposta del Ministro dell’Interno, il disegno di legge che disciplina le modalità di elezione di secondo grado dei Consigli provinciali e dei Presidenti della Provincia. Il risparmio atteso dal nuovo sistema è di 120 milioni di Euro per lo Stato e di circa 199 milioni di Euro per le Province.
Il nuovo “modello elettorale provinciale” è di tipo proporzionale, fra liste concorrenti, senza la previsione di soglie di sbarramento e di premi di maggioranza. Gli elementi che lo caratterizzano sono: