D – MISURE DI PROTEZIONE CONTRO L’INTRODUZIONE NELLA COMUNITÀ EUROPEA DI ORGANISMI NOCIVI AI VEGETALI O AI PRODOTTI VEGETALI E CONTRO LA LORO DIFFUSIONE NELLA COMUNITÀ
Il settore fitosanitario è regolato, a livello internazionale, dalla Convenzione internazionale per la protezione delle piante della FAO del 1952, e dall’Accordo sulle misure sanitarie e fitosanitarie dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. Nel corso degli anni sono emerse alcune difficoltà di applicazione della normativa italiana che recepisce le norme internazionali e comunitarie, rendendo sempre più urgente la necessità di aggiornarne i contenuti, adeguandoli alle nuove condizioni produttive e di mercato e alle nuove conoscenze in campo scientifico e tecnico.
Per far fronte a queste necessità, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva lo schem a di decreto legislativo – proposto dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali – che modifica la legislazione vigente. Le misure contenute nel nuovo testo normativo introducono ulteriori garanzie alla sicurezza sotto il profilo fitosanitario dei vegetali e prodotti vegetali nel territorio nazionale.
Il nuovo testo non affida nuovi compiti ai Servizi fitosanitari regionali. Si limita a modificare le procedure e le modalità dei controlli da mettere in atto, adeguandoli alla normativa europea.
E – RATIFICA ED ESECUZIONE DI ATTI INTERNAZIONALI
I due Accordi con la Serbia consentiranno di consolidare la collaborazione, in ambiti fondamentali come la cultura, la formazione, la scienza e tecnologia, con un Paese cui l’Italia è legato da una partnership strategica considerando la Serbia un esempio da seguire per tutti quei Paesi che vedono nell’Europa un traguardo da raggiungere.
In questo contesto, l’Accordo di cooperazione culturale e di istruzione prevede iniziative e collaborazioni in campo artistico, universitario e scolastico e l’offerta di borse di studio. Darà anche vita a forme di cooperazione nella conservazione, nella tutela, nel restauro e nella valorizzazione del patrimonio artistico e archeologico, come pure nel contrasto ai trasferimenti illeciti di beni culturali, nella tutela dei diritti d’autore e di proprietà intellettuale - in armonia con la normativa internazionale e nazionale. L’Accordo prevede anche una stretta cooperazione nei campi dell’archivistica e biblioteconomia, dell’informazione, dell’editoria, delle attività sportive e degli scambi giovanili.