F – ESAME PRELIMINARE DI DECRETI LEGISLATIVI
Il Consiglio dei Ministri ha poi esaminato 5 decreti legislativi. Si tratta di:
1. Decreto legislativo di attuazione della direttiva comunitaria 2009/38/CE riguardante l’istituzione di un comitato aziendale europeo o di una procedura per l’informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie.
Il decreto, proposto dai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e degli affari europei, di concerto con gli altri Ministri competenti, si propone di migliorare il diritto all’informazione e alla consultazione dei lavoratori nelle imprese multinazionali. In particolare, il provvedimento risponde alla necessità di incrementare il numero dei comitati aziendali europei, consentendo al tempo stesso la continuità degli accordi vigenti.
2. Decreto legislativo di attuazione della direttiva europea in tema di servizio universale e diritti degli utenti in materia di reti e servizi di comunicazione elettronica; della direttiva europea sul trattamento dei dati personali e tutela della privacy nel settore delle comunicazioni elettroniche; del regolamento comunitario sulla cooperazione tra le Autorità nazionali responsabili dell’esecuzione della normativa a tutela dei consumatori.
La legge comunitaria 2010 ha delegato il Governo ad adottare i decreti legislativi in tema di comunicazioni elettroniche e protezione dei dati personali. Il decreto legislativo proposto dai Ministri degli Affari europei e dello Sviluppo economico, recepisce, di concerto con i Ministri degli Affari esteri, dell’Economia e finanze e della Giustizia la normativa comunitaria in materia, mirando a rafforzare la tutela dei consumatori contro le violazioni dei dati personali e lo “spam”. Nomi, indirizzi e-mail e informazioni bancarie dei clienti dei fornitori di servizi di telecomunicazione e di accesso ad Internet e, in particolare, i dati su ogni telefonata e sessione in rete devono essere tenuti al sicuro da un uso indesiderato, accidentale o fraudolento. La responsabilità, in tutti questi casi, è degli operatori.