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Meritano un attento esame anche le risorse pubbliche destinate alle imprese, così come quelle che affluiscono ai partiti politici e ai sindacati.
Per quanto riguarda gli aiuti alle imprese, il Consiglio dei Ministri ha conferito al Professor Francesco Giavazzi l’incarico di fornire al Presidente del Consiglio e Ministro dell’Economia e delle finanze e al Ministro dello Sviluppo, delle infrastrutture e dei trasporti analisi e raccomandazioni sul tema dei contributi pubblici alle imprese.
Per quanto riguarda i partiti e i sindacati, il Consiglio dei Ministri ha conferito al Professor Giuliano Amato l’incarico di fornire al Presidente del Consiglio analisi e orientamenti sulla disciplina dei partiti per l’attuazione dei principi di cui all’articolo 49 della Costituzione, sul loro finanziamento nonché sulle forme esistenti di finanziamento pubblico, in via diretta o indiretta, ai sindacati.
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Le risorse che si ricaveranno con gli interventi consentiranno di realizzare gli obiettivi di finanza pubblica indicati nel DEF e favoriranno l’alleggerimento della pressione fiscale sui cittadini.
RELAZIONE PROGRAMMATICA 2012 “LA PARTECIPAZIONE DELL’ITALIA ALL’UNIONE EUROPEA”.
Il Ministro per gli affari europei, Enzo Moavero, ha poi illustrato la relazione programmatica 2012 su “La partecipazione dell’Italia all’Unione europea”. La relazione programmatica, che il Governo presenta ogni anno in Parlamento, ha la funzione di esporre gli sviluppi in atto nel processo di integrazione europea, con riferimento agli aspetti istituzionali e a ciascuna politica dell’Unione, nonché gli orientamenti e le priorità che il Governo si propone di perseguire in relazione a tali sviluppi.
In quest’ottica, la relazione contribuisce a una precoce presa di coscienza da parte del Parlamento sull’evoluzione dell’UE, delle sue politiche e sulla posizione del Governo in materia. L’auspicio che si accompagna alla relazione è che questa possa contribuire a un dialogo fruttuoso tra Parlamento e Governo. Un primo risultato consisterebbe nel miglioramento della trasparenza circa l’attività dell’anno in corso. Un secondo risultato si avrà se sarà accresciuta la coerenza e la condivisione delle scelte che l’Italia deve compiere nel quadro della partecipazione all’UE.