Dopo la registrazione dell’iniziativa le proposte vengono certificate dalle autorità nazionali competenti, che monitorano anche il corretto svolgimento della procedura di acquisizione delle dichiarazioni di sostegno da parte dei cittadini.
Nell’ultima fase del processo la Commissione esamina le istanze presentate dai cittadini e, se la valutazione è positiva, dà avvio alla procedura legislativa.
Il Regolamento esaminato dal Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri per gli affari europei e dell’interno, di concerto con i Ministri competenti, dà completa attuazione alle norme comunitarie.
Il Regolamento attribuisce al Ministero dell’interno il compito di certificare le dichiarazioni di sostegno delle iniziative dei cittadini e introduce a tal fine un meccanismo di campionamento messo a punto secondo le indicazioni fornite dall’ISTAT; disciplina inoltre le procedure per le dichiarazioni di sostegno e per le successive fasi di verifica. DigitPA provvede invece alla certificazione dei sistemi di raccolta on line delle dichiarazioni di sostegno.
B. MODIFICHE AL CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA
Il Consiglio dei Ministri ha poi approvato lo schema di decreto legislativo che integra il Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione e che introduce nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia.
Le integrazioni riguardano due aspetti:
1. La disciplina della documentazione antimafia. Il provvedimento mira a consentire l’immediata entrata in vigore delle norme che ridefiniscono il “catalogo” delle situazioni dalle quali si desume l’esistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa.
2. L’assistenza legale dell’Avvocatura dello Stato nelle controversie relative ai beni sequestrati o confiscati alla criminalità organizzata. Le norme mirano a definire i termini secondo i quali l’amministratore giudiziario e l’Agenzia nazionale possono usufruire del patrocinio dell’Avvocatura dello Stato.