Il Consiglio ha deciso di non procedere all’accorpamento delle festività per tre ragioni. Anzitutto perché, secondo le stime della Ragioneria generale, la misura non dà sufficienti garanzie di risparmio, contrariamente a quanto indicato dalla norma (che individua nel risparmio di spesa la propria finalità principale).
Inoltre, perché a differenza di quanto indicato dal decreto legge del 2011 nella parte in cui fa riferimento a “diffuse prassi europee”, non esistono in Europa previsioni normative di livello statale che accorpino le celebrazioni nazionali e le festività dei Santi Patroni. In alcuni Paesi (ad esempio la Germania, l’Austria e la Spagna) la celebrazione delle festività dei Santi Patroni rientra nell’autonoma determinazione delle autorità locali che le fanno coincidere col giorno a questi dedicato nel calendario gregoriano. Nei Paesi anglosassoni – ad esempio in Irlanda e in Scozia – i Santi Patroni delle principali città sono riconosciuti e celebrati, con giornate festive stabilite a livello statale.
Infine, perché l’attuazione della misura nei confronti dei lavoratori privati violerebbe il principio di salvaguardia dell’autonomia contrattuale, con il rischio di aumentare la conflittualità tra lavoratori e datori di lavoro.
Il Consiglio ha inoltre deliberato in merito alle seguenti materie:
a. Ratifica ed esecuzione di Atti internazionali;
b. Normativa comunitaria;
c. Produzione e commercializzazione di sfarinati e paste alimentari;
d. Leggi regionali;
e. Proroga dello scioglimento del Consiglio comunale di Bordighera;
f. Nomine.
A. RATIFICA ED ESECUZIONE ATTI INTERNAZIONALI
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri, in concerto con i Ministri competenti, è intervenuto sui seguenti atti internazionali: