2) decreto legislativo che apporta alcune modifiche e integrazioni alla normativa sui servizi nel mercato interno (cfr. comunicato stampa n. 26 del 30 aprile 2012), al fine di potenziare lo sviluppo e la competitività e favorire la semplificazione e la libera concorrenza nel mercato dei servizi. Il provvedimento in questione va dunque verso una significativa riduzione della burocrazia, indispensabile per favorire il recupero di competitività dell’economia nazionale. Tra le novità principali ci sono: misure per rendere molto più rapido e semplice l’avvio delle nuove attività nel settore dei servizi attraverso l’introduzione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), che sostituisce la precedente Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) per l’avvio delle attività di impresa non soggette a programmazione (viceversa, per quelle in cui resta fermo il regime autorizzatorio varrà l’istituto del silenzio assenso); interventi di immediata semplificazione riguardanti le attività di commercio all’ingrosso nel settore alimentare, di facchinaggio, di intermediazione commerciale e di affari, di spedizioniere, di acconciatore, di estetista, di lavanderia e di disciplina dei magazzini generali e dei mulini; l’abrogazione di alcuni Albi e Ruoli, fra i quali i commissionari, i mandatari, gli stimatori e pesatori pubblici ed i mediatori per le unità da diporto;
3) decreto legislativo che attua la normativa comunitaria che dispone deroghe per la commercializzazione delle miscele di sementi di piante foraggere destinate a essere utilizzate per la salvaguardia di specifici ambienti naturali (cfr. comunicato stampa n. 26 del 30 aprile 2012). Le nuove norme prevedono una semplificazione delle procedure per consentire la commercializzazione delle varietà di sementi destinate ad essere utilizzate per la preservazione dell’ambiente naturale;
4) decreto legislativo che attua la normativa comunitaria che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi (cfr. comunicato stampa n. 28 dell’11 maggio 2012). Il decreto promuove un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, incentivando l’utilizzo di coltivazioni con un impiego ridotto o nullo di queste sostanze, riducendo i rischi e gli impatti sulla salute umana e sull’ambiente.