Si attribuisce alla legge statale un ruolo più duttile ed ampio nell’area della legislazione concorrente, prevedendo che spetta alla legge dello Stato non più di stabilire i problematici “principi fondamentali”, bensì di porre la disciplina funzionale a garantire l’unità giuridica ed economica della Repubblica. Si dispongono, poi, confini meno rigidi fra potestà regolamentare del Governo e potestà regolamentare delle regioni, prevedendo in modo semplice che lo Stato e le regioni possano emanare regolamenti per l’attuazione delle proprie leggi.
SCIOGLIMENTO DEL COMUNE DI REGGIO CALABRIA
Previa relazione del Ministro dell’interno, il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo scioglimento, ai sensi della normativa antimafia, del Consiglio comunale di Reggio Calabria e ha disposto il commissariamento dell’Ente affidandone la gestione ad una commissione straordinaria per la durata di 18 mesi. Questa eserciterà le funzioni spettanti al Consiglio comunale, alla Giunta e al Sindaco, fino all’insediamento degli organi ordinari.
LEGGI REGIONALI
Il Consiglio dei Ministri ha poi esaminato, su proposta del Ministro affari regionali, turismo e sport, una serie di leggi regionali. Nell’ambito di tali leggi, il Consiglio dei Ministri ha deliberato l’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale:
- della legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 16 del 9/08/2012 “Interventi di razionalizzazione e riordino di enti, aziende e agenzie della Regione” in quanto contiene alcune disposizioni in materia di personale che contrastano con gli articoli 97 e 117, terzo comma, della Costituzione;
- della legge Regione Liguria n. 32 del 10/08/2012 “Disposizioni in materia di valutazione ambientale strategica (VAS) e modifiche alla legge regionale 30 dicembre 1998, n. 38 (Disciplina della valutazione di impatto ambientale)” in quanto contiene alcune disposizioni in materia di valutazione strategica ambientale e di valutazione di impatto ambientale che contrastano con gli articoli 117, primo comma e 117, secondo comma, lett. s), della Costituzione;