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Consiglio dei Ministri n.54 del 16/11/2012

Con questa definizione della platea dei beneficiari si esaurisce definitivamente il quadro agevolativo, in caso di calamità naturali, ammissibile in base alle norme comunitarie.

B. RATIFICA ATTI INTERNAZIONALI

Su proposta dei Ministri per gli affari europei e degli affari esteri, di concerto con i Ministri competenti, il Consiglio ha approvato un provvedimento che ratifica e da esecuzione al Protocollo concernente le preoccupazioni del popolo irlandese relative al Trattato di Lisbona, firmato a Bruxelles il 13 giugno 2012.

La decisione di adottare un Protocollo da allegare al TUE e al TFUE, all’atto della conclusione del successivo Trattato di adesione all’UE è stata presa dal Consiglio europeo nel 2009, dopo l’esito negativo del primo referendum irlandese sul Trattato di Lisbona.

Il protocollo, che l’Italia ha firmato il 16 maggio 2012, contiene una serie di disposizioni volte a tutelare in particolare il diritto alla vita, alla famiglia e all’istruzione; la fiscalità (con una disposizione che impedisce a qualsiasi norma del Trattato di Lisbona di modificare la competenza UE in materia di fiscalità); la sicurezza e la difesa.

C. VALORIZZAZIONE DELLE AREE AGRICOLE

Il Consiglio ha approvato in via definitiva, dopo aver acquisito il parere favorevole della Conferenza unificata, il disegno di legge per la valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo (cfr. comunicato stampa n. 45 del 14 settembre 2012). L’opportunità dell’intervento è quanto mai attuale alla luce dei gravissimi fenomeni alluvionali degli ultimi giorni.

Il DDL, proposto dai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, per i beni culturali e dello sviluppo economico-infrastrutture, dispone il divieto di mutamento di destinazione per almeno 5 anni per le superfici agricole che hanno ricevuto aiuti di Stato o comunitari. Il provvedimento persegue inoltre la finalità di valorizzare la superficie agricola, oltre che lo scopo di promuovere l’attività agricola che su di essi si svolge o potrebbe svolgersi, al fine di impedire che il suolo venga eccessivamente “eroso” e “consumato” dall’urbanizzazione e di favorire con il recupero di nuclei abitati rurali.

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