A. Ratifica ed esecuzione Atti internazionali
B. Normativa comunitaria
C. Sistema nazionale di certificazione delle competenze
D. Leggi regionali
E. Nomine
A. RATIFICA ED ESECUZIONE ATTI INTERNAZIONALI
Su proposta del Ministro degli affari esteri, il Consiglio dei Ministri ha ratificato i seguenti atti internazionali:
- Protocollo d’Intesa tra il Governo della Repubblica Italiana e l’UNESCO, relativo al funzionamento in Italia, a Perugia, del Programma Mondiale di Valutazione delle Acque.
Il Programma Mondiale di Valutazione delle Acque è un Programma delle Nazioni Unite, istituito nel marzo 2000 allo scopo di sviluppare politiche e pratiche di gestione tali da migliorare la qualità delle risorse di acqua dolce, individuando, allo stesso tempo, soluzioni per superare le situazioni di crisi idrica nei vari Paesi. Di fatto, questo Programma coordina le azioni delle Agenzie delle Nazioni Unite che si occupano di gestione delle acque.
L’obiettivo è quello di ridurre il numero di persone che, nel mondo, non riescono a permettersi l’acqua potabile sicura, e di contrastare lo sfruttamento non sostenibile delle risorse idriche. Questa finalità vanno raggiunte attraverso lo sviluppo di efficaci strategie di gestione dell’acqua ai livelli regionali, nazionali e locali, che promuovano l’equo accesso all’acqua ed un adeguato approvvigionamento.
Il Segretariato del Programma Mondiale pubblica periodicamente un Rapporto sullo Stato Idrologico Mondiale: il prossimo sarà presentato nel 2014 e da quell’anno la cadenza di pubblicazione del documento diverrà annuale.
- Ddl di ratifica ed esecuzione dell’ Accordo Italia-Sri Lanka sulla cooperazione nei campi della cultura, dell’istruzione, della scienza e della tecnologica.
L’Accordo, firmato a Roma nel 2007, mira a promuovere la reciproca comprensione e cooperazione tra i due Paesi, anche alla luce del consistente impegno assunto dall’Italia per l’assistenza allo Sri Lanka dopo lo tsunami del dicembre 2005, e permetterà di sviluppare nuove collaborazioni nel campo dell’istruzione scolastica ed universitaria. Altri importanti obiettivi sono quelli di favorire l’insegnamento in Sri Lanka della lingua italiana - molto utile per i cittadini di quel Paese che vengono in Italia per lavoro - promuovere missioni archeologiche, ed avviare ricerche scientifiche congiunte in settori di comune interesse.