Il provvedimento garantisce un livello complessivo di scorte petrolifere distinte in scorte di sicurezza, che ciascuno Stato è obbligato a mantenere sul proprio territorio o su quello di altri Stati EU per fronteggiare le emergenze a livello europeo, e scorte specifiche di prodotti già raffinati, che ciascuno Stato conserva solo sul territorio nazionale. Tali scorte potranno essere usate anche per fronteggiare emergenze locali. L’Acquirente Unico, già operante nel settore elettrico, assumerà le funzioni di organismo centrale di stoccaggio e gestirà la parte di scorte di competenza statale. Per facilitare inoltre l’impiego della capacità dei depositi di stoccaggio già esistenti, presso il GME – Ente gestore del mercato elettrico e del gas – verrà realizzata una apposita piattaforma di mercato.
Il provvedimento, una volta approvato in via definitiva, rappresenta un’opportunità di crescita per il Paese. Dall’ultima registrazione del 2011 emerge che circa il 15% delle scorte petrolifere nazionali è detenuto all’estero. Il nuovo provvedimento pone le condizioni per ridurre le scorte all’estero e fare in modo che l’Italia diventi un Paese che accoglie le scorte di altri Stati membri.
Il provvedimento verrà sottoposto al parere delle Commissioni parlamentari competenti.
- su proposta dei Ministri degli affari europei e del lavoro, di concerto con i Ministri competenti, il Consiglio ha approvato in via preliminare un provvedimento che attua le norme europee in materia di semplificazione e razionalizzazione delle relazioni all’Unione europea sull’attuazione pratica in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
La semplificazione consiste nell’invio di una relazione unica all’Unione europea sullo stato di attuazione di tutte le direttive in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Si tratta di una norma già approvata dal Consiglio il 16 ottobre 2012 tra le disposizioni di semplificazione per i cittadini e le imprese. L’inserimento in un provvedimento a parte consente di rispettare il termine di scadenza della direttiva.