Il Consiglio si è pronunciato sulle seguenti materie:
A. Riorganizzazione della presenza dello Stato sul territorio
B. Ulteriori modifiche e integrazioni al Codice dell’ordinamento militare
C. Criteri di qualità della sanità
D. Atti internazionali
E. Leggi regionali
F. Nomine
A. RIORGANIZZAZIONE DELLA PRESENZA DELLO STATO SUL TERRITORIO
Su proposta dei Ministri dell’interno, della pubblica amministrazione e semplificazione e dell’economia, il Consiglio ha approvato in via preliminare, salvo intese, un provvedimento in materia di riorganizzazione della presenza dello Stato sul territorio. Il provvedimento, che è parte integrante della riforma già avviata dal Governo nei mesi scorsi, mira a definire la nuova fisionomia del sistema periferico amministrativo dello Stato, improntato alla cooperazione, alla sussidiarietà e al rispetto dell’autonomia operativa e funzionale degli altri uffici statali.
Con il provvedimento le Prefetture confermano la funzione di rappresentanza unitaria dello Stato sul territorio. Il Prefetto garantisce le politiche di coordinamento dell’azione amministrativa in ambito locale, secondo criteri di collegialità e raccordo, nel rispetto dei principi di leale cooperazione e di sussidiarietà. Grazie all’istituzione del nuovo Ufficio unico di garanzia dei rapporti tra i cittadini e lo Stato la Prefettura ribadisce il suo ruolo di punto di riferimento istituzionale.
Il provvedimento prevede anche una riduzione delle spese attraverso l’istituzione di servizi comuni per la realizzazione dell’esercizio unitario delle funzioni logistiche e strumentali affidate a un solo ufficio.
B. ULTERIORI MODIFICHE E INTEGRAZIONI AL CODICE DELL’ORDINAMENTO MILITARE
Su proposta dei Ministri della difesa e della pubblica amministrazione e semplificazione, il Consiglio ha approvato ulteriori modifiche e integrazioni al Codice dell’ordinamento militare. Il provvedimento completa e perfeziona la complessa opera realizzata nel 2010 con il Codice dell’ordinamento militare quale raccolta organica delle norme di rango legislativo concernenti il Ministero della difesa e che, in particolare, disciplinano l’organizzazione, le funzioni e l’attività dell’intero Dicastero della Difesa e delle Forze armate, nonché lo stato giuridico del personale. Il Codice, infatti, semplifica e razionalizza la preesistente stratificazione legislativa, riducendo un corpus normativo di circa 1.300 fonti e 10.400 articoli ad una sola fonte normativa organica composta da soli 2.272 articoli.