21 Dicembre 2012
Il Consiglio dei Ministri è iniziato alle ore 18.45 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Mario Monti.
Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Antonio Catricalà.
Il Presidente ha comunicato la propria intenzione di recarsi dal Presidente della Repubblica per rassegnare nelle sue mani le dimissioni del Governo appena finito il Consiglio dei Ministri. Il Consiglio ne ha preso atto.
Il Consiglio si è pronunciato sulle seguenti materie:
A. Incandidabilità;
B. Attuazione dello Statuto speciale per la regione Trentino-Alto Adige in materia di cassa integrazione guadagni, disoccupazione e mobilità;
C. Nota metodologica e fabbisogno standard per funzioni di polizia e sviluppo di comuni e province;
D. Leggi regionali
E. Nomine
A. INCANDIDABILITÀ
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva, dopo aver acquisito il parere favorevole delle Commissioni parlamentari competenti, il testo unico della normativa in materia di incandidabilità alla carica di membro del Parlamento europeo, di deputato e di senatore della Repubblica, di incandidabilità alle elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali e di divieto di ricoprire le cariche di presidente e di componente dei consigli e delle giunte delle unioni dei Comuni, di consigliere di amministrazione e di presidente delle aziende speciali e delle istituzioni di cui all’articolo 114 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di presidente e di componente degli organi esecutivi delle comunità montane.
Le disposizioni in materia di incandidabilità creano le condizioni per un sistema trasparente di rappresentanza e mirano così a restituire ai cittadini la necessaria fiducia nei confronti dei candidati alle elezioni politiche europee, nazionali e locali, e delle istituzioni che rappresentano (per approfondimenti Cfr. comunicato stampa n. 57 del 06 dicembre 2012).