L’attuazione del Protocollo, velocizzando i necessari procedimenti autorizzatori e favorendo la collaborazione tra amministrazioni e impresa, consentirà lo smobilizzo di ingenti investimenti privati, italiani e internazionali, volti alla realizzazione di siti produttivi ecocompatibili e di un’intensa attività di ricerca e di sviluppo tecnologico, in simbiosi con il sistema pubblico di alta formazione.
L’iniziativa può costituire un utile precedente per altri analoghi progetti di promozione della green economy nazionale.
Il Consiglio si è pronunciato sulle seguenti materie:
A. Criticità nella gestione dei rifiuti e fenomeni di inquinamento ambientale
B. Riduzione organico Forze Armate
C. Modifiche al Codice della strada
D. Sistema nazionale di certificazione delle competenze
E. Organizzazione dei percorsi della sezione a indirizzo sportivo del sistema dei licei
F. Emissioni filateliche per il 2013
G. Leggi regionali
H. Nomine
A. CRITICITÀ NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI E FENOMENI DI INQUINAMENTO AMBIENTALE
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge per superare situazioni di criticità nella gestione dei rifiuti esistenti in varie zone del territorio del Paese. Le criticità sono la conseguenza, tra le altre cose, di un sistema di organizzazione, gestione e smaltimento con vincoli stringenti, spesso maggiori rispetto a quelli comunitari.
Il provvedimento tende a intervenire sui vincoli maggiormente restrittivi, temperandone temporaneamente gli effetti, restando entro le soglie del diritto UE, in modo tale da impedire che, unitamente alla scadenza di alcuni termini previsti dalla legge in materia di gestione dei rifiuti, si possano aggravare ulteriormente le criticità.
In particolare il provvedimento interviene su:
1. Gestione dei rifiuti urbani nella Regione Campania. Nella Regione è in vigore dal 2010 un regime temporaneo per cui spettano alle Province le funzioni di gestione per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani. Ai Comuni invece spettano le funzioni di raccolta, spezzamento e trasporto, oltre a quelle di smaltimento o recupero dei rifiuti della raccolta differenziata. Per evitare che il passaggio dal regime speciale delle competenze a quello ordinario (previsto a partire dal 1 gennaio 2013) aggravi le criticità esistenti o ne crei di nuove si introduce una norma transitoria che estende fino al 30 giugno 2013 il regime speciale.