Il provvedimento odierno consente una rigorosa distribuzione dei fondi, a conferma dell’alta attenzione del Governo nei confronti della categoria dell’assistenza ai rifugiati.
Nella proposta di modifica del vigente regolamento, infatti, un quarto delle risorse provenienti dall’otto per mille dell’IRPEF a gestione statale è riservato a tale categoria. E’ stata inoltre ampliata la platea dei destinatari includendo accanto a coloro ai quali sia stato riconosciuto lo stato di rifugiato anche le persone bisognose di protezione internazionale.
E. PROVVEDIMENTI ZONE TERREMOTATE DELL’EMILIA ROMAGNA, LOMBARDIA E VENETO
Il Consiglio ha, inoltre, esaminato le proposte pervenute dal Presidente della Regione Emilia Romagna, delegato per la ricostruzione, e condivise dalle Regioni Lombardia e Veneto in ordine a:
- la possibilità per le società che hanno subito danni dal sisma dello scorso maggio di derogare eccezionalmente ai tempi previsti dagli articoli 2364 comma 2 e 2478 bis comma 1 del Codice civile per la convocazione dell’assemblea dei soci per l’approvazione dei bilanci relativi all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2012;
- la necessità, una volta entrata in vigore la legge di conversione del decreto-legge n.1 del 2013, di adeguare il DPCM del 4 luglio 2012 con riferimento al limite massimo dei contributi da concedere ai soggetti residenti nelle Regioni colpite dal sisma.
F. DICHIARAZIONE DELLO STATO DI EMERGENZA IN UMBRIA
Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza per i comuni della Regione Umbria colpiti dalle eccezionali avversità atmosferiche che si sono verificate nei giorni 11, 12 e 13 novembre 2012, fissandone la durata in 90 giorni e attribuendo la competenza a coordinare gli interventi al Capo del Dipartimento della Protezione Civile. Nella fase successiva allo stato di emergenza il coordinamento spetterà alla Regione Umbria. Per far fronte alle attività di emergenza sono stati stanziati 7 milioni di euro dal Fondo Nazionale per la Protezione Civile.