Ciò premesso, nella riunione tenutasi a Palazzo Chigi il 6 febbraio u.s. i rappresentanti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto hanno chiesto al Governo di adottare il decreto che consenta a loro, nella qualità di commissari delegati, di riconoscere ai richiedenti aventi diritto il riconoscimento integrale delle spese occorrenti per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione degli immobili danneggiati. Di qui l’odierno decreto.
Il decreto sarà a breve pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
B. PIANO DI GESTIONE DEL DISTRETTO IDROGRAFICO PADANO E DEL PIANO DI GESTIONE DEL BACINO IDROGRAFICO DEL DISTRETTO PILOTA DEL FIUME SERCHIO
Il Consiglio, su proposta del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha poi approvato due schemi di DPCM recante approvazione del Piano di gestione del distretto idrografico Padano e del Piano di gestione del bacino idrografico del distretto pilota del Fiume Serchio. I due provvedimenti non comportano oneri per la finanza pubblica. Il piano di gestione per il bacino del fiume Po, così come quello per il bacino del fiume Serchio, costituiscono lo strumento conoscitivo, normativo e tecnico-operativo mediante il quale sono pianificate e programmate le azioni e le misure finalizzate a garantire la corretta utilizzazione delle acque e il perseguimento degli scopi e degli obiettivi ambientali stabiliti dalla Direttiva 2000/60/CE nelle due aree di riferimento.
C. CONFLITTO DI ATTRIBUZIONI FRA POTERI DELLO STATO
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato sulla base dell’avviso dell’Avvocatura generale dello Stato, di sollevare conflitto di attribuzioni nei confronti della Corte di Cassazione per l’annullamento della sentenza n. 46340/12 nella parte in cui contiene statuizioni che incidono sulla sfera di competenza riservata al Presidente del Consiglio in materia di segreto di Stato, e nei confronti della Corte di appello di Milano, Giudice del rinvio, per l’annullamento degli atti già adottati in esecuzione della predetta sentenza e, in particolare, dell’ordinanza in data 28 gennaio 2013, con la quale è stata disposta l’acquisizione al procedimento di verbali che contengono riferimenti a fatti o circostanze da ritenersi coperti dal segreto di Stato prima apposto e poi opposto e confermato dai precedenti Presidenti del Consiglio pro-tempore.