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Consiglio dei Ministri n.51 del 26/10/2012

26 Ottobre 2012

Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle 10.30 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Mario Monti.

Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Antonio Catricalà.

Il Consiglio dei Ministri in apertura di seduta ha osservato un minuto di raccoglimento per commemorare il Caporale Tiziano Chierotti, caduto durante l’attacco a Bakwa (Afghanistan).

Il Consiglio ha poi formulato l’auspicio che la data delle elezioni amministrative per il Consiglio regionale del Lazio sia fissata dal Presidente della Regione al più presto, in armonia con il parere espresso dall’Avvocatura Generale dello Stato: 90 giorni dallo scioglimento del Consiglio.

Il Consiglio dei Ministri ha inoltre deliberato la costituzione di parte civile del Governo all’udienza preliminare del procedimento penale dinanzi al Tribunale di Palermo a carico di Bagarella Leoluca Biagio e degli altri 11 imputati per i capi di imputazione di interesse dello Stato.

Il Consiglio ha poi approvato un decreto legge che, in attuazione della recente sentenza della Corte costituzionale n. 223 del 2012, ripristina la disciplina del trattamento di fine servizio nei riguardi del personale interessato dalla pronuncia.

Per quanto riguarda le altre parti della sentenza della Consulta, il Consiglio ha stabilito che si procederà in via amministrativa attraverso un DPCM ai sensi della legislazione vigente.

Il Consiglio dei Ministri ha avviato l’esame di un decreto contenente misure urgenti in favore della popolazione siriana e dei rifugiati nei Paesi limitrofi assumendo la decisione di riservare agli interventi umanitari riguardanti la Siria un elevatissimo livello di priorità.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva, dopo aver acquisito il parere favorevole delle Commissioni parlamentari competenti, il regolamento sulle “quote rosa” nei consigli di amministrazione e di controllo delle società pubbliche costituite in Italia (cfr. comunicato stampa n. 41 del 3 agosto 2012).

La legge 12o del 2011 ha stabilito che nei consigli di amministrazione e nei collegi sindacali delle società quotate in mercati regolamentati almeno un terzo dei membri debba appartenere “al genere meno rappresentato” e che per il primo mandato di applicazione della legge la quota deve essere pari almeno a un quinto. Come noto, sulle società quotate è già stato adottato dalla Consob l’apposito regolamento (Cfr. delibera Consob n. 18098/2012).

L’articolo 3 della legge estende, inoltre, la disciplina sulla parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo anche alle società pubbliche costituite in Italia, non quotate in mercati regolamentati, e rinvia ad un successivo regolamento la definizione dei relativi termini e modalità di applicazione.

L’approvazione del regolamento di attuazione dell’articolo 3 della legge da parte del Consiglio dei ministri consente di disciplinare in maniera uniforme, per tutte le società interessate, la vigilanza sull’applicazione della stessa, le forme e i termini dei provvedimenti e le modalità di sostituzione dei componenti decaduti.

Le nuove regole consentono alle singole società a controllo pubblico di modificare i propri statuti per assicurare l’equilibrio tra i generi. L’equilibrio si considera raggiunto quando il genere meno rappresentato all’interno dell’organo amministrativo o di controllo ottiene almeno un terzo dei componenti eletti.

In ragione del criterio di omogeneità con le società quotate, si stabilisce che l’obbligo di presenza di almeno un terzo del genere meno rappresentato divenga efficace dal primo rinnovo degli organi sociali successivo all’entrata in vigore del regolamento e per tre mandati consecutivi.

Per assicurare la gradualità dell’applicazione del principio, si stabilisce che per il primo mandato al genere meno rappresentato va riservata una quota apri ad almeno un quinto degli amministratori e sindaci eletti.

Il monitoraggio e la vigilanza sull’attuazione del regolamento è affidata alla Presidenza del Consiglio – Ministro delegato per le pari opportunità. A tal fine le società sono tenute a comunicare la composizione degli organi sociali e le eventuali variazioni in corso di mandato. Inoltre, per garantire un controllo “diffuso”, a chiunque vi abbia interesse è data la possibilità di segnalare situazioni non conformi alle nuove norme. Qualora, a seguito di diffida formale, la società non ripristini tempestivamente l’equilibrio tra i generi, la sanzione è la decadenza dell’organo sociale interessato.

Il Consiglio dei Ministri si è pronunciato sulle seguenti materie:

A. Infrastrutture, trasporti e territorio

B. Interoperabilità del sistema ferroviario nazionale ed europeo

C. Armonizzazione dei requisiti di accesso al sistema pensionistico

D. Ratifica ed esecuzione accordi internazionali

E. Utilizzo di combustibili solidi secondari

F. Integrazioni e correzioni al codice antimafia

G. Disciplina delle attività del Ministero della Difesa in materia di lavori, servizi e forniture

H. Statuto Aero Club Italia e Aero Club federati

I. Leggi regionali

L. Nomine

A. INFRASTRUTTURE, TRASPORTI E TERRITORIO

Il Consiglio dei Ministri ha avviato la discussione sul provvedimento relativo a infrastrutture, trasporti e territorio. La discussione verrà conclusa nel prossimo Consiglio dei Ministri.

B. INTEROPERABILITÀ SISTEMA FERROVIARIO NAZIONALE ED EUROPEO

Su proposta dei Ministri degli affari europei e delle infrastrutture e trasporti, di concerto con i Ministri competenti, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare un provvedimento che recepisce le norme europee sull’interoperabilità dei sistemi ferroviari nazionali con il sistema ferroviario transeuropeo. Il testo verrà sottoposto al parere delle Commissioni parlamentari competenti.

C.ARMONIZZAZIONE DEI REQUISITI DI ACCESSO AL SISTEMA PENSIONISTICO

Su proposta del Ministro del Lavoro, il Consiglio ha approvato il regolamento per armonizzare i requisiti di accesso al nuovo sistema pensionistico per le categorie professionali che hanno requisiti diversi rispetto a quelli in vigore nell’assicurazione generale obbligatoria. Si tratta, in particolare, del comparto difesa-sicurezza, Vigili del fuoco e soccorso pubblico e di iscritti a fondi Inps, ex-Enpals e ex-Inpdap.

Vengono gradualmente incrementati i requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia del personale militare delle Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri, la guardia di finanza, le Forze di polizia a ordinamento civile e i Vigili del fuoco, nel rispetto delle peculiarità ed esigenze di queste categorie.

È importante osservare che, anche a seguito dell’intervento normativo in questione, i lavoratori dei settori interessati mantengono comunque condizioni e requisiti di accesso al sistema pensionistico tipici delle loro carriere. Passando alle novità di interesse per gli iscritti ai fondi Inps, ex-Enpals ed ex-Inpdad, si osserva che per i lavoratori delle miniere, cave e torbiere è previsto l’aumento di un anno, da 55 a 56, dell’età pensionabile di vecchiaia, mentre per l’accesso alla pensione anticipata il requisito minimo contributivo è di 37 anni e due mesi per il 2013, e di un ulteriore mese per il 2014. Disposizioni di armonizzazione sono dettate per ulteriori categorie di lavoratori, fra cui quelli iscritti al fondo dello spettacolo, nonché per gli spedizionieri doganali e per i lavoratori del settore marittimo. Lo schema di regolamento passa ora all’esame delle competenti Commissioni parlamentari e del Consiglio di Stato.

D. RATIFICA ED ESECUZIONE ACCORDI INTERNAZIONALI

Su proposta del Ministro degli affari esteri il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione di due accordi internazionali.

Il primo è l’Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica islamica dell’Afghanistan che sancisce l’impegno dei due Paesi a rafforzare la collaborazione e la reciproca assistenza al fine di prevenire e contrastare il traffico illecito di stupefacenti, sostanze psicotrope e precursori chimici. L’Intesa consente di creare uno strumento giuridico per regolamentare la collaborazione operativa, intensificando i rapporti tra gli omologhi organismi dei due Paesi. Alla luce del contesto internazionale è necessaria un’efficace collaborazione nel contrasto al traffico illecito delle sostanze stupefacenti ed alle attività criminali ad esso collegate. Sotto il profilo operativo, l’Intesa si rende necessaria per realizzare una cooperazione bilaterale di polizia in materia di lotta al narcotraffico, in modo da renderla più aderente alle attuali esigenze di entrambi i Paesi.

Il secondo Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica di Cipro interviene in materia di collaborazione culturale, scientifica e tecnologica costituisce la base per le iniziative e i progetti di scambio culturale, scientifico e tecnologico, nel quadro della comune appartenenza all’Unione Europea ed alle Organizzazioni europee ed internazionali che operano nel campo dell’educazione e della cultura a sostegno dello sviluppo della conoscenza, della comprensione e della cooperazione fra i popoli. Scopo primario dell'Accordo è anche quello di fornire una risposta efficace alla fortissima richiesta di lingua e cultura italiana a Cipro. Oltre a promuovere e favorire iniziative, scambi e collaborazioni in ambito scientifico e tecnologico attraverso le cooperazioni universitarie, i convegni e le borse di studio, l'Accordo faciliterà cooperazioni nella conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio artistico ed archeologico.

E. UTILIZZO DI COMBUSTIBILI SOLIDI SECONDARI

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, un provvedimento per l’individuazione delle condizioni di utilizzo dei combustibili solidi secondari, in parziale sostituzione di quelli tradizionali, in cementifici soggetti al regime dell'autorizzazione integrata ambientale.

Il regolamento sul Combustibile Solido Secondario (CSS) è una parte essenziale del complesso di interventi di politica ambientale, energetica e industriale che sono necessari all’Italia per assolvere gli impegni europei e internazionali in materia ambientale ed energetica, offrendo inoltre soluzioni concrete alla soluzione dei problemi del nostro Paese in materia di gestione corretta e sostenibile dei rifiuti. I benefici di questo combustibile sono l’elevata sicurezza dell'approvvigionamento, la riduzione dell’importazione di combustibili, la riduzione delle emissioni in atmosfera, il minore ricorso alle discariche come modalità di smaltimento dei rifiuti e la potenzialità di utilizzo per la raccolta differenziata.

Il provvedimento verrà inviato al consiglio di Stato e alle Commissioni parlamentari competenti e della Commissione unificata.

F. INTEGRAZIONI E CORREZIONI AL CODICE ANTIMAFIA

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva, dove aver acquisito il parere delle Commissioni parlamentari competenti, le modifiche al Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione e che introduce nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia.

Le integrazioni riguardano la disciplina della documentazione antimafia (per consentire l’immediata entrata in vigore delle norme che ridefiniscono il “catalogo” delle situazioni dalle quali si desume l’esistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa) e l’assistenza legale dell’Avvocatura dello Stato nelle controversie relative ai beni sequestrati o confiscati alla criminalità organizzata (cfr. comunicato n. 30 del 25 maggio 2012).

G. DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ DEL MINISTERO DELLA DIFESA IN MATERIA DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva, dopo aver acquisito il parere del Consiglio di Stato, un regolamento per la disciplina delle attività di costruzione, demolizione, recupero, ristrutturazione, restauro e manutenzione di infrastrutture in uso presso il Ministero della Difesa, svolte attraverso l’organizzazione del Genio militare (cfr. comunicato stampa n. 7 del 16 dicembre 2012).

H. STATUTO AERO CLUB ITALIA E AERO CLUB FEDERATI

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, in concerto con i Ministri competenti, il nuovo Statuto dell’Aero club Italia e lo statuto tipo dei Club federati. Il testo verrà sottoposto al parere del Consiglio di Stato e delle commissioni parlamentari competenti.

Il provvedimento mira ai seguenti obiettivi:

- ridurre i membri del Consiglio federale (l’organo esecutivo dell’Ente) a 5 unità;

- sopprimere il membro supplente del collegio dei revisori dei conti;

consentire il rinnovo del mandato del Presidente dell’ente per 2 mandati consecutivi dopo il primo;

- trasferire dei compiti di vigilanza dal Ministero per i beni e le attività culturali alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

I. LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei Ministri ha esaminato, su proposta del Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport, sei leggi regionali di cui ha deliberato la non impugnativa. Si tratta delle seguenti leggi:

1) Legge Regione Abruzzo n. 41 del 10/08/2012 “Disciplina in materia funeraria e di polizia mortuaria.”

2) Legge Regione Calabria n. 39 del 03/09/2012 “Istituzione della struttura tecnica di valutazione VAS-VIA-AIA-VI”.

3) Legge Regione Calabria n. 40 del 3/09/2012 “Modifiche alla legge regionale 13 maggio 1996, n.7”.

4) Legge Regione Toscana n. 49 del 14/09/2012 “Modifiche alla l.r. 1/2005, alla l.r. 65/2010, alla l.r. 66/2011, alla l.r. 68/2011. Abrogazione della l.r. 58/2011”.

5) Legge Regione Toscana n. 50 del 14/09/2012 “Bilancio di previsione per l'anno finanziario 2012 e pluriennale 2012-2014 Seconda variazione”.

6) Legge Regione Calabria n. 38 del 03/09/2012 “Valorizzazione e Promozione del termalismo in Calabria”.

L. NOMINE

Su proposta del Ministro degli affari esteri il Consiglio ha approvato il collocamento fuori ruolo presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali del ministro plenipotenziario Paolo TRICHILO, quale consigliere diplomatico del Ministro;

Su proposta del Ministro dell’interno, il Consiglio ha nominato la dottoressa Maria TIRONE Prefetto di Crotone, cessando dalla posizione di fuori ruolo presso la Regione Campania; ha nominato dirigenti generali di pubblica sicurezza i dirigenti superiori della Polizia di Stato: Leonardo LA VIGNA (Questore a Bolzano) e Giovanni PINTO (Questore a L’Aquila).

La riunione è terminata alle ore 13.30