emergenza per la citta' di Roma e provincia in ordine alla situazione
di crisi socio-ambientale nel settore dei rifiuti urbani, speciali e
speciali pericolosi, i successivi decreti volti a prorogare lo stato
di emergenza, nonche' le ordinanze del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3283 del 18 aprile 2003, n. 3313 del 12 settembre 2003,
n. 3375 del 10 settembre 2004 e n. 3473 del 2 settembre 2005 e n.
3648 del 23 gennaio 2008, recante: "Disposizioni per superare
definitivamente la situazione di criticita' nel settore della
gestione delle attivita' di delocalizzazione dei centri di
autodemolizione e rottamazione presenti nel territorio del comune di
Roma;
Ritenuta altresi' la stretta connessione tra le criticita'
concernenti il traffico e la mobilita' urbana con quelle riguardanti
l'assetto dei centri di autodemolizione e rottamazione;
Viste le iniziative poste in essere dal Dipartimento della
protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri in
attuazione della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri
del 27 luglio 2010, recante: "Indirizzi per lo svolgimento delle
attivita' propedeutiche alle deliberazioni del Consiglio dei Ministri
da adottare ai sensi dell'art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio
1992, n. 225";
Ritenuto, quindi, che ricorrano, nella fattispecie, i presupposti
previsti dall'art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225,
per la proroga dello stato di emergenza;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 4 dicembre 2011
Decreta:
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 5, comma 1, della legge 24
febbraio 1992, n. 225, in considerazione di quanto espresso in