cittadinanza dell'Unione, in collaborazione con le istituzioni
europee, con le amministrazioni pubbliche competenti per settore, con
le regioni e gli altri enti territoriali, con le parti sociali e con
le organizzazioni non governative interessate;
u) alla formazione di operatori pubblici e privati alla
promozione nelle tematiche europee, nonche' ad altre iniziative di
sostegno alle politiche europee, sia a livello nazionale sia, ove
occorra, d'intesa con il Ministro degli affari esteri, nei confronti
dei paesi candidati e terzi a vocazione europea, promuovendo anche
strumenti di formazione a distanza e gemellaggi.
Art. 3
Il Ministro e' altresi' e in particolare delegato a:
a) provvedere, nelle materie delegate, a intese e concerti di
competenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri necessari per
le iniziative, anche normative, di altre amministrazioni;
b) designare rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei
Ministri in organi, commissioni, comitati, gruppi di lavoro ed altri
organismi di studio, tecnico-amministrativi consultivi, operanti,
nelle materie oggetto del presente decreto, presso altre
amministrazioni e istituzioni;
c) costituire commissioni di studio e consulenza e gruppi di
lavoro nelle materie delegate;
d) promuovere e predisporre tutti gli strumenti di consulenza,
formativi e applicativi che agevolino le amministrazioni dello Stato,
le regioni, le province, gli altri enti locali, gli operatori privati
e le organizzazioni non governative nell'utilizzo delle risorse dei
fondi strutturali e dei finanziamenti tematici dell'Unione europea
nella misura piu' celere e corretta.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della