alle aree critiche e agli obiettivi individuati dalla Piattaforma di
Pechino, e dalla correlata Dichiarazione, particolarmente rispetto ai
temi della salute, della ricerca, della scuola e della formazione,
dell'ambiente, della famiglia, del lavoro, delle cariche elettive e
della rappresentanza di genere nei luoghi decisionali economici e
politici;
b) a promuovere la cultura dei diritti e delle pari opportunita' nel
settore dell'informazione e della comunicazione, con particolare
riferimento al diritto alla salute delle donne, alla prevenzione
sanitaria e alla maternita';
c) a promuovere e coordinare le azioni di Governo volte ad assicurare
la piena attuazione delle politiche in materia di pari opportunita'
tra uomo e donna sul tema dell'imprenditoria, dell'autoimpiego e del
lavoro, con particolare riferimento alle materie della conciliazione
dei tempi di vita e di lavoro e delle carriere;
d) a promuovere la parita' e le pari opportunita' tra uomini e donne
nelle Amministrazioni pubbliche;
e) ad esercitare le funzioni di competenza statale di cui agli
articoli 52, 53, 54 e 55 del decreto legislativo 11 aprile 2006, n.
198 nonche' quelle previste dal DPR 14 maggio 2007, n. 101;
f) ad esercitare le funzioni di cui al Decreto Legge 18 maggio 2006,
n. 181 , art. 1, comma 19, lett. f, recante disposizioni urgenti in
materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio
dei Ministri e dei Ministeri convertito in legge 17 luglio 2006, n.
233;
g) a promuovere e coordinare le azioni di Governo in tema di diritti
umani delle donne e diritti delle persone, nonche' volte a prevenire
e rimuovere le discriminazioni per cause direttamente o
indirettamente fondate, in particolare, sul sesso, la razza o
l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la