disabilita', l'eta', l'orientamento sessuale;
h) a promuovere, d'intesa con il ministro delegato per le politiche
per la famiglia, le politiche governative per sostenere la
conciliazione dei tempi di lavoro e dei tempi di cura della famiglia;
i) ad adottare le iniziative necessarie per la programmazione,
l'indirizzo, il coordinamento ed il monitoraggio dei fondi
strutturali europei e delle risorse per le aree sottoutilizzate in
materia di pari opportunita', compresa la compartecipazione al gruppo
di alto livello per il gender mainstreaming nei fondi strutturali
dell'Unione europea e a tutti gli altri organismi rilevanti, nonche'
la partecipazione all'attivita' di integrazione delle pari
opportunita' nelle politiche europee;
l) ad adottare le iniziative necessarie per la programmazione,
progettazione, gestione e monitoraggio degli interventi a valere sul
Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunita';
m) a promuovere la verifica dell'impatto di genere in tutte le
iniziative di Governo, nonche' l'evidenziazione del genere nei dati
di bilancio delle pubbliche amministrazioni, anche non statali, e in
quelli attinenti alla ricerca e alle indagini statistiche;
n) a coordinare, anche in sede europea ed internazionale, le
politiche di Governo relative alla tutela dei diritti umani delle
donne, particolarmente in relazione a tutti gli obiettivi e le aree
della Piattaforma di Pechino e della correlata Dichiarazione,
d'intesa con il Ministro degli affari esteri,
o) a promuovere e coordinare le azioni del Governo in materia di
sfruttamento e tratta delle persone;
p) a promuovere e coordinare le azioni del Governo in materia di
violenza sessuale e di genere e atti persecutori;
q) a promuovere e coordinare le azioni del Governo in materia