derogatorio per la prosecuzione degli interventi di risanamento
ambientale nella laguna di Marano e Grado;
Considerato che il notevole lasso di tempo intercorso dalla prima
dichiarazione dello stato di emergenza, nonche' il correlato contesto
operativo, in cui tutti gli interventi di carattere straordinario e
derogatorio sono stati gia' da tempo avviati, evidenziano una
situazione nella quale puo' ritenersi oramai raggiunto l'obiettivo
utilmente perseguibile ai sensi di quanto previsto dalla normativa
vigente in materia;
Visti gli esiti dell'incontro tenutosi presso il Dipartimento della
protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri il
giorno 5 marzo 2012;
Tenuto conto che sono venute meno le ragioni che avevano
giustificato la dichiarazione dello stato di emergenza di cui
trattasi;
Ravvisata, quindi, la necessita' di procedere alla revoca dello
stato di emergenza in rassegna;
Vista la nota del Ministro dell'ambiente del 26 marzo 2012;
Vista la nota della regione autonoma Friuli Venezia Giulia del 26
marzo 2012;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 6 aprile 2012;
Decreta:
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 5, comma 1, della legge 24
febbraio 1992, n. 225, in considerazione di quanto esposto in
premessa, e' revocato lo stato di emergenza nel territorio della
regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, in ordine alla situazione
socio-economico ambientale determinatasi nella laguna di Marano -
Grado.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.