pesca e acquacoltura, mediante la compilazione di un unico
testo normativo, nel rispetto dei seguenti principi e
criteri direttivi:
a) favorire il ricambio generazionale e la
valorizzazione del ruolo multifunzionale dell'impresa di
pesca e acquacoltura, anche attraverso la concentrazione
dell'offerta in armonia con le disposizioni comunitarie in
materia di concorrenza;
b) eliminare duplicazioni e semplificare la normativa
in materia di pesca e di acquacoltura;
c) favorire lo sviluppo delle risorse marine e
dell'acquacoltura, privilegiando le iniziative
dell'imprenditoria locale, anche con il sostegno della
multifunzionalita' dell'azienda di pesca e di acquacoltura
anche allo scopo di creare fonti alternative di reddito;
d) armonizzare e razionalizzare la normativa in
materia di controlli e di frodi nel settore ittico e
dell'acquacoltura al fine di tutelare maggiormente i
consumatori e di eliminare gli ostacoli al commercio;
e) individuare idonee misure tecniche di
conservazione delle specie ittiche al fine di assicurare lo
sviluppo sostenibile del settore della pesca e
dell'acquacoltura e la gestione razionale delle risorse
biologiche del mare;
f) prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca
illegale, non dichiarata e non regolamentata;
g) assicurare la coerenza della pesca non
professionale con le disposizioni comunitarie in materia di
pesca.».