l'assoluta discrezionalita' del sindaco nella scelta, effettuata
senza alcuna oggettiva valutazione delle professionalita' richieste
in relazione all'incarico da affidare e dei requisiti attitudinali
dei candidati, che ha portato all'inserimento nell'ufficio di parenti
di amministratori, di cui uno ritenuto contiguo al massimo esponente
della criminalita' locale. E' significativo che l'amministrazione,
invece di indirizzare la propria azione secondo i principi del buon
andamento e dell'imparzialita', abbia assunto decisioni disattendendo
le ordinarie procedure ed in assenza del piano del fabbisogno di
personale per l'anno 2011 e per il triennio 2011-2014.
Un altro indicatore della situazione in atto all'interno
dell'amministrazione comunale di Briatico riguarda il reclutamento da
parte dello stesso sindaco, per l'ufficio di staff, di una persona
vicina all'ambiente delinquenziale locale.
Nel contesto generale di irregolarita' rinvenibile nei diversi
settori dell'ente si colloca la vicenda dell'elargizione di
contributi, effettuata pur in presenza di grave situazione di
indebitamento del comune e con procedure contabili non rispettose
della normativa in materia, per la mancata apposizione del visto di
regolarita' attestante la copertura finanziaria. Nella vicenda,
appaiono di assoluta evidenza i condizionamenti degli amministratori
del comune di Briatico da parte della criminalita' organizzata
laddove si consideri che di una elargizione ha beneficiato una
societa' sportiva, riconducibile alla famiglia del predetto noto
esponente della criminalita' organizzata.
In occasione della manifestazione denominata «agosto briaticese»,
la commissione di accesso ha riscontrato il pagamento di somme, non
previste ne' impegnate, in favore di ditte legate o vicine al piu'