volte citato referente locale della cosca egemone di Vibo Valentia,
mentre non risultano rimborsate le spese sostenute da ditte, non
legate a contesti criminali, per le quali era stato effettuato il
relativo impegno.
Nella relazione prefettizia viene posta in rilievo un'illegittima
commistione nella gestione degli affidamenti pubblici, rappresentata
da un'indebita ingerenza degli organi politici sull'operato
dell'apparato burocratico, in contrasto con il principio di
separazione dei poteri di indirizzo e programmazione da quelli
gestionali.
In occasione della manutenzione ordinaria di due edifici
scolastici, l'amministrazione ha illegittimamente attivato la
procedura d'urgenza, sebbene i lavori potessero essere programmati
con un congruo anticipo, affidando le opere ad una impresa di
fiducia, per la quale sono stati poi accertati condizionamenti
mafiosi da parte della Prefettura. L'affidamento e' stato
successivamente revocato a seguito delle informazioni antimafia
interdittive, ma la ditta ha comunque tratto un vantaggio economico,
avendo gia' realizzato quasi tutti i lavori per i quali era stata
incaricata.
Altra vicenda significativa delle modalita' di affidamento di
lavori riguarda il servizio di refezione scolastica, assegnato ad una
ditta riconducibile alla locale consorteria. Nel 2010, per il terzo
anno consecutivo, la ditta ha partecipato alla gara e si e'
aggiudicata il servizio, presentandosi a ridosso della scadenza del
termine quale unica partecipante, con un irrisorio ribasso rispetto
alla base d'asta.
Le attivita' poste in essere dagli amministratori dell'ente in
relazione alla gestione urbanistica del territorio consolidano il
quadro di cointeressenze in precedenza delineato.