ditte distinto per tipologie dei lavori e per i diversi criteri di
classificazione, previsto dall'art. 45 del decreto legislativo 12
aprile 2006, n.163; per la scelta del contraente non sono stati
osservati criteri di rotazione tra le ditte in possesso di
documentata capacita' tecnica; sono state altresi' riscontrate
omissioni nelle procedure di aggiudicazione dei lavori, per le quali
non sono stati predefiniti i relativi criteri.
Alcune gare, che sono state aggiudicate ad una ditta la cui
titolare e' affine dell'assessore ai lavori pubblici, presentano
sempre le stesse irregolarita', quali la partecipazione di una sola
ditta alla gara, la consegna dei lavori in via d'urgenza senza
giustificato motivo, la sottoscrizione del contratto in data
successiva all'ultimazione dei lavori, la rimodulazione del quadro
economico effettuata dopo l'approvazione e la liquidazione degli atti
contabili.
Un'assenza di trasparenza connota i bandi relativi agli incarichi
professionali da conferire per la progettazione di alcune opere, in
quanto carenti dei criteri di scelta.
Criticita' sono state riscontrate anche nel settore tributi.
Infatti l'attivita' di accesso svolta ha evidenziato consistenti
ritardi nella riscossione dei canoni idrici e della TARSU.
In particolare, per quanto riguarda il canone dell'acqua,
l'ultimo ruolo emesso risale al 2006 con percentuale di riscossione
inferiore al 50% e solo nell'anno 2010, per far fronte ad una
situazione tributaria deficitaria, sono stati predisposti i ruoli
relativi ai canoni non riscossi, vicenda che ha determinato una
situazione di malessere nella popolazione ed ha fatto registrare
numerose richieste di distacco della fornitura idrica.
Relativamente alla tassa rifiuti solidi urbani l'amministrazione,