Nell'ultimo triennio non risultano effettuate le necessarie
attivita' di controllo del territorio e di contrasto all'abusivismo
edilizio da parte degli organi a cio' preposti, sebbene il fenomeno
sia largamente diffuso ed evidente, limitandosi tali controlli alla
compilazione di rapporti mensili sulle opere di lottizzazioni abusive
ai sensi della legge 28 febbraio 1985, n.47, tutti negativi e non
supportati da alcuna relazione di servizio che attesti lo svolgimento
di operazioni sul territorio.
E' emblematico dello sviamento dell'attivita' amministrativa
anche il coinvolgimento di alcuni esponenti politici, compreso il
sindaco, e di tecnici dell'ente in procedimenti penali per violazioni
in materia edilizia.
Occorre rilevare che la carente azione di governo del territorio,
sotto il profilo urbanistico ed edilizio denota una amministrazione
locale timida, debole, collusa con il sistema mafioso di
condizionamento dello sviluppo sociale ed economico del territorio.
Soprattutto la mancata repressione dell'abusivismo costituisce
l'ambito in cui meglio si puo' apprezzare il pericolo oggettivo di
commistione tra i poteri pubblici e gli interessi mafiosi.
Segnali indicativi di un condizionamento dell'attivita'
amministrativa sono stati riscontrati nell'ambito della raccolta dei
rifiuti solidi urbani ove, nel periodo in cui l'automezzo comunale
era in avaria, l'ente ha affidato il relativo servizio, mediante la
procedura della somma urgenza, ad un societa' la cui titolare e'
parente del gia' citato assessore ai lavori pubblici. Alla suddetta
ditta e sempre con la stessa procedura di somma urgenza era stato
affidato, a far data dal 2008, il servizio di raccolta trasporto di
rifiuti ingombranti. Non e' di poco conto che la ditta sia stata