destinataria, nell'anno 2007, di provvedimento interdittivo emesso
dalla Prefettura di Reggio Calabria.
Elementi significativi dell'intreccio di interessi tra apparato
amministrativo ed ambienti controindicati emergono anche
relativamente alle concessioni di pascolo rilasciate nel corso del
2009 e 2010 dall'ente locale proprietario: molti beneficiari di tali
concessioni non sono residenti nel comune di Samo, risultano alcuni
imparentati con esponenti delle cosche locali, altri soliti
accompagnarsi a persone controindicate.
Le suddette gravi anomalie si inseriscono in una situazione di
disorganizzazione e disservizio del settore in cui e' stata
riscontrata la mancata predisposizione della graduatoria per
l'assegnazione dei terreni, la durata delle concessioni superiore a
quella prevista dal regolamento, la mancata registrazione al
protocollo delle concessioni stesse, molte rilasciate in difformita'
alle norme regolamentari, peraltro non adeguate alla legge quadro in
materia di incendi boschivi.
L'attivita' di accesso ha riscontrato, quindi, all'interno
dell'ente, un contesto generale di diffusa illegalita', elemento che
costituisce una delle condizioni tipiche per il determinarsi del
condizionamento mafioso, essendo evidente che di fronte ad un sistema
rigoroso e rispettoso delle norme, l'infiltrazione mafiosa si
manifesta con il ricorso a sistemi coercitivi, mentre la penetrazione
risulta piu' agevole in condizioni di disordine organizzativo, di
sviamento dell'attivita' di gestione, di mancanza di rispetto
generalizzata delle procedure amministrative, consentendo tali
circostanze che l'illegalita' faccia da schermo all'infiltrazione
delle cosche locali.
L'insieme dei suesposti elementi e' idoneo a suffragare le