VISTI gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
RITENUTA la straordinaria necessità ed urgenza di modificare la disciplina normativa in materia di poteri speciali attribuiti allo Stato nell’ambito delle società privatizzate, oggetto della procedura d’infrazione n. 2009/2255 – allo stadio di decisione di ricorso ex art. 258 TFUE– in quanto lesiva della libertà di stabilimento e della libera circolazione dei capitali garantite dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE);
VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 9 marzo 2012;
SULLA PROPOSTA del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per gli affari europei, di concerto con i Ministri dell’interno, della difesa, dell’economia e delle finanze, degli affari esteri, dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti;
EMANA
il seguente decreto-legge:
Art. 1
(Poteri speciali nei settori della difesa e della sicurezza nazionale)
1. Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottati su proposta, per i rispettivi ambiti di competenza, del Ministro della difesa o del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro degli affari esteri, il Ministro dello sviluppo economico e del Ministro della difesa ovvero del Ministro dell’interno, sono individuate le attività di rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale, ivi incluse le attività strategiche chiave, in relazione alle quali con decreto del Presidente del Consiglio, adottato su conforme deliberazione del Consiglio dei Ministri, possono essere esercitati i seguenti poteri speciali in caso di minaccia effettiva di grave pregiudizio per gli interessi essenziali della difesa e della sicurezza nazionale: