IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l'art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19
febbraio 2010 con il quale e' stato dichiarato lo stato di emergenza
in ordine ai gravi dissesti idrogeologici che hanno interessato il
territorio della Regione Calabria nei giorni dall' 11 al 17 febbraio
2010, nonche' il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
del 23 febbraio 2011, con il quale il predetto stato di emergenza e'
stato prorogato, da ultimo, fino al 29 febbraio 2012;
Considerato che la dichiarazione dello stato di emergenza e' stata
adottata per fronteggiare situazioni che per intensita' ed estensione
richiedono l'utilizzo di mezzi e poteri straordinari;
Vista la nota del 6 febbraio 2012 con cui il Presidente della
Regione Calabria - Commissario delegato, nel trasmettere una
relazione sullo stato di attuazione degli interventi commissariali,
chiede la proroga dello stato d'emergenza rappresentando l'esigenza
di mantenere l'assetto straordinario e derogatorio nel contesto
critico in rassegna, al fine di consentire la prosecuzione delle
attivita' finalizzate al definitivo ritorno alle normali condizioni
di vita della popolazione interessata dai gravi dissesti
idrogeologici dei giorni dall'11 al 17 febbraio 2010;
Considerato che il piano stralcio predisposto per il superamento
del predetto contesto emergenziale prevede 22 interventi, di cui 5
sono in corso di progettazione, 1 e' in fase di affidamento e 16 sono
in corso di realizzazione;
Considerato che si e' reso necessario un ulteriore approfondimento