di studi, di indagini e monitoraggio e che quindi alcuni interventi
strutturali hanno subito ritardi rispetto alle previsioni del
cronoprogramma;
Considerata, quindi, l'esigenza di prevedere una proroga dello
stato di emergenza al fine di concludere tutte le sopra citate
iniziative programmate in regime derogatorio ed in particolare gli
interventi strutturali;
Viste le iniziative poste in essere dal Dipartimento della
protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri in
attuazione della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri
del 27 luglio 2010 recante: "Indirizzi per lo svolgimento delle
attivita' propedeutiche alle deliberazioni del Consiglio dei Ministri
da adottare ai sensi dell'art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio
1992, n. 225";
Ritenuto, pertanto, che la predetta situazione emergenziale
persiste, e che ricorrono, nella fattispecie, i presupposti previsti
dall'art. 5, comma 1, della citata legge n. 225/1992, per la proroga
dello stato di emergenza;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 23 marzo 2012
Decreta:
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 5, comma 1, della legge 24
febbraio 1992, n. 225, in considerazione di quanto espresso in
premessa, e' prorogato, fino al 28 febbraio 2013, lo stato di
emergenza in ordine ai gravi dissesti idrogeologici che hanno
interessato il territorio della Regione Calabria nei giorni dall'11
al 17 febbraio 2010.
Il presente decreto verra' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.