IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l'articolo 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 10 marzo 2011, con il quale e' stato dichiarato, fino al 31 marzo 2012, lo stato di emergenza in relazione alle eccezionali avversita' atmosferiche che hanno colpito il territorio della regione Basilicata nel periodo dal 18 febbraio al 1° marzo 2011;
Considerato che la dichiarazione dello stato di emergenza e' stata adottata per fronteggiare situazioni che per intensita' ed estensione richiedono l'utilizzo di mezzi e poteri straordinari;
Vista la nota del 23 marzo 2012 con cui il Presidente della Regione Basilicata - Commissario delegato, chiede la proroga dello stato d'emergenza rappresentando l'esigenza di mantenere l'assetto straordinario e derogatorio nel contesto critico in rassegna, al fine di consentire la prosecuzione delle attivita' finalizzate al definitivo ritorno alle normali condizioni di vita della popolazione interessata alle eccezionali avversita' atmosferiche che hanno colpito il territorio della medesima Regione nel periodo dal 18 febbraio al 1° marzo 2011;
Considerato che il 1° stralcio del piano degli interventi finalizzati alla mitigazione del rischio idraulico e' stato approvato solo nel mese di febbraio 2012;
Considerato che i fondi individuati dall'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3984 del 25 novembre 2011 a valere sulle risorse stanziate dall'articolo 5, comma 1-bis del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, non sono ancora confluite nella contabilita' speciale intestata al Commissario delegato;