IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 10 marzo 2011, con il quale è stato dichiarato, fino al 31 marzo 2012, lo stato di emergenza in ordine agli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio della provincia di Teramo nei giorni 1, 2 e 3 marzo 2011;
Considerato che la dichiarazione dello stato di emergenza e' stata adottata per fronteggiare situazioni che per intensita' ed estensione richiedono l'utilizzo di mezzi e poteri straordinari;
Considerato che le risorse necessarie per fronteggiare l'emergenza in questione sono state individuate a valere sulle risorse stanziate dall'articolo 5, comma 1-bis del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148 e che a breve confluiranno nella contabilita' speciale intestata al Commissario delegato;
Considerato che le difficolta' incontrate per il reperimento delle risorse necessarie per il contrasto dell'emergenza in rassegna non hanno permesso l'espletamento dei necessari interventi di somma urgenza;
Ravvisata la necessita' di prevedere una proroga dello stato di emergenza al fine di avviare i necessari interventi finalizzati al definitivo rientro nell'ordinario;
Ritenuto che la predetta situazione emergenziale persiste, e che ricorrono, quindi, i presupposti previsti dall'articolo 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, per la proroga dello stato di emergenza;
Vista la richiesta del Presidente della Regione Abruzzo;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 18 aprile 2012;