3. Con decreto di natura non regolamentare dei Ministri dell’interno e del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono determinati le modalità e i termini per garantire ai cittadini stranieri interessati le informazioni di cui all’articolo 6, paragrafo 2, della direttiva 2009/52/CE.
 
ART. 2
(Disposizione sanzionatoria)
1. Al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, dopo l’articolo “25-undecies” è inserito il seguente:
“25 – duodieces. (Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare).
1. In relazione alla commissione del delitto di cui all’articolo 22, comma 12-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, si applica all’ente la sanzione pecuniaria da 100 a 200 quote, entro il limite di 150.000 euro.”.
 
ART. 3
(Presunzione di durata del rapporto di lavoro)
1. Nelle ipotesi di cui all’articolo 22, comma 12, del decreto legislativo n. 286 del 1998, ai fini delle determinazione delle somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale, nonché per i relativi accessori si presume che il rapporto di lavoro instaurato con il lavoratore straniero privo del permesso di soggiorno abbia avuto una durata di almeno tre mesi, salvo prova contraria fornita dal datore di lavoro o dal lavoratore.
 
ART. 4
(Attività di controllo)
1. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali provvede ad effettuare controlli adeguati ed efficaci sull’impiego di cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, nell’ambito della programmazione annuale dell’attività di vigilanza sui luoghi di lavoro e sulla base di una periodica valutazione dei rischi circa i settori di attività in cui maggiormente si concentra il fenomeno.