IL CONSIGLIO DEI MINISTRI
nella riunione del 6 luglio 2012
Visto l'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l'articolo 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto-legge del 15 maggio 2012, n. 59, e successive
modificazioni, recante "Disposizioni urgenti per il riordino della
protezione civile";
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
14 gennaio 2002, con il quale e' stato dichiarato lo stato di
emergenza in relazione al grave inquinamento della laguna di
Orbetello;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 16
dicembre 2011, con il quale lo stato d'emergenza sopra citato e'
stato prorogato, da ultimo, fino al 30 giugno 2012;
Considerato che la dichiarazione dello stato di emergenza e' stata
adottata per fronteggiare situazioni che per intensita' ed estensione
richiedono l'utilizzo di mezzi e poteri straordinari;
Considerato che sono ancora in corso gli interventi di carattere
straordinario ed urgenti finalizzati al definitivo superamento del
contesto emergenziale in rassegna;
Ravvisata quindi la necessita' di mantenere l'attuale impianto
normativo derogatorio nelle more del definitivo subentro delle
amministrazioni ordinariamente competenti;
Ritenuto che la predetta situazione emergenziale persiste, e che
ricorrono, quindi, i presupposti previsti dall'articolo 3, comma 2,
ultimo periodo del citato decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59, per la
proroga dello stato di emergenza;
Vista la nota del 13 giugno 2012 con cui l'Assessore all'ambiente e
energia della regione Toscana, nel rappresentare il persistere di una