con decreto prefettizio in data 14 marzo 2012 prot.n.7694/Area
II/EE.LL., successivamente prorogato con decreto n. 11140 del 12
aprile 2012, lo scrivente ha disposto l'accesso, mediante
l'istituzione di una Commissione di indagine, preordinato a «
...verificare che non ricorrano pericoli di infiltrazione di tipo
mafioso...» per l'amministrazione comunale interessata dalla cennata
vicenda giudiziaria.
La stessa Commissione, in data 22 maggio 2012 ha rassegnato, nei
termini prescritti, la relazione concernente gli esiti dell'attivita'
ispettiva della quale si allega copia.
Preliminarmente, la relazione si sofferma sull'analisi del
contesto ambientale, evidenziando che il Comune di S. Cipriano di
Aversa, roccaforte dell'esponente apicale dei casalesi OMISSIS, detto
«OMISSIS», e del proprio luogotenente OMISSIS (classe OMISSIS, cugino
del sindaco), entrambi di San Cipriano D'Aversa, tratti in arresto
negli ultimi anni per associazione di tipo mafioso ed altro, e'
ricompreso nell'agro aversano, notoriamente caratterizzato dalla
radicata e pervasiva presenza del clan dei casalesi, avente quale
epicentro il comprensorio tra i comuni di Casal di Principe, San
Cipriano d'Aversa e Casapesenna i quali, com'e' noto, recentemente,
sono stati sciolti ai sensi dell'art. 143 del TUEL con D.P.R. in data
17/4/u.s.
Tale territorio che costituisce di fatto un solo agglomerato
urbano con i predetti comuni, formo' in passato il Comune di Albanova
ricompreso nella Provincia di Napoli.
Secondo le risultanze info-investigative tratte anche da numerosi
provvedimenti emessi in sede giudiziaria e, da ultimo, dalla citata
O.C.C. n. 150/12, la consorteria dei casalesi, strutturata in quattro
gruppi principali, organizzati sul territorio in una sorta di