novembre 2011 emessa dal GIP di Napoli, l'imprenditore «di
riferimento» del sodalizio era il Consigliere Provinciale OMISSIS
gia' vicesindaco di San Cipriano d'Averla (destinatario
dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di S. Maria C.V.
il 18 giugno 2007 ritenuto fiancheggiatore dei casalesi), la cui
elezione era stata sostenuta dallo OMISSIS. Il OMISSIS, a sua volta,
attraverso le proprie imprese, forniva «buste d'appoggio» in
occasione delle gare al clan «dei casalesi», consentendo alle imprese
contigue al sodalizio l'aggiudicazione di numerosi appalti.
Difatti, come si rileva dalla suddetta ordinanza,
l'organizzazione casalese si e' assicurata, nel corso degli anni,
«uno stabile appoggio da parte di settori del ceto politico campano
che, pur di affermarsi elettoralmente, non hanno esitato ad allearsi
con l'associazione criminale».
La disamina delle posizioni dei componenti della compagine
politico-amministrativa eletta nel 2010, evidenziano una rete di
rapporti parentali e frequentazioni tra amministratori e dipendenti
per i quali si rinvengono pregiudizi c/o precedenti penali, con
appartenenti alla criminalita' organizzata, che riflettono un
substrato di collegamenti e cointeressenze.
In proposito rilevano le posizioni dei dipendenti comunali
OMISSIS, OMISSIS, OMISSIS e OMISSIS, e del consigliere OMISSIS
oltreche' quelle del sindaco OMISSIS e del consigliere OMISSIS.
Questi ultimi, entrambi in carica dalla precedente consiliatura
del 2004, destinatari come si e' accennato di ordinanza di custodia
cautelare in data 2 marzo 2012 per i reati di cui all'art. 416-bis,
I, II, III, IV, V, VI, VIII comma c.p. e art. 1 legge 6 febbraio