tecnico-grafici, ultimati in data 9 dicembre 2010 e costituenti i
presupposti della citata OCC in data 2 marzo u.s., hanno consentito
di estrapolare ben cinque pagine di testo composto di molteplici
messaggi dai contenuti camorristici, che collegano
inequivocabilmente, secondo la citata ordinanza, il OMISSIS detenuto
al OMISSIS Sindaco.
I contenuti degli stessi rivestono una notevole valenza
probatoria ed acclarano la sussistenza di elementi che rendono
oltremodo verosimile un atteggiamento di soggezione tout court o
comunque di una permeabilita' dell'Ente alle logiche ed agli
obiettivi del crimine organizzato.
Particolare rilevanza assume il testo dei pizzini n. 6 e n. 7,
indirizzati al sindaco di S. Cipriano d'Aversa, da cui si comprende
che lo stesso ha prontamente risposto - stesso mezzo - al boss, che
inizia «Carissimo Sindaco» e si conclude «Non dimenticarti che fai di
cognome OMISSIS .....omissis ....ti saluto OMISSIS», e il testo del
pizzino n. 32 che prescrive «Ora ti elenco tutti i lavori e chi li
deve fare. Ora ti elenco tutti i nominativi delle persone che devono
fare il ... Ora ti elenco tutti i lavori e chi li deve fare, per non
creare malintesi. Cimitero: OMISSIS; ...omissis. Se c'e' qualche
altro lavoro fammi sapere CIAO!!!!!!». Tale «pizzino» e' considerato
l'ultimo episodio della fitta corrispondenza epistolare intercorsa
tra il latitante OMISSIS e il suo omonimo Sindaco, in quanto si
ritiene che successivamente i predetti abbiano comunicato tra loro a
mezzo chat facendo uso del computer.
Dal contenuto del «pizzino», rileva l'ordinanza, che l'allora
latitante OMISSIS, evidentemente preoccupato dai comportamenti del
suo omonimo sindaco, per evitare malintesi gli ha elencato, in forma