Cipriano d'Aversa sia la roccaforte dell'esponente apicale
organizzazione criminale ed e' ricompreso in un ambito territoriale
notoriamente caratterizzato dalla radicata e pervasiva presenza della
citata organizzazione criminale con un raggio di azione che si
estende ai comuni di Casal di Principe e Casapesenna i cui consigli
sono stati recentemente interessati dal provvedimento di cui all'art.
143 del citato decreto legislativo n. 267/2000.
Come si evince dalle risultanze di numerosi procedimenti di
natura giudiziaria la locale consorteria criminale sviluppa la sua
influenza ed azione avvalendosi del vincolo associativo e della
capacita' di assoggettamento per ottenere, attraverso forme di
condizionamento dell'attivita' amministrativa, il rilascio di
concessioni e di autorizzazioni, oltreche' l'acquisizione di appalti
e servizi pubblici.
Le interazioni con l'amministrazione locale sono state favorite
da soggetti che hanno operato nella duplice veste di imprenditori e
politici di riferimento di quella cosca che, in precedenti
consiliature, hanno ricoperto cariche di vertice dell'amministrazione
comunale.
Rilevano, altresi', con riferimento a fatti avvenuti nel corso
della precedente amministrazione, le posizioni del sindaco e di un
consigliere comunale, gia' assessore nella passata consiliatura,
entrambi destinatari della citata ordinanza di custodia cautelare per
aver partecipato, nella consapevolezza della rilevanza del proprio
apporto causale, all'associazione criminale egemone.
In particolare i contenuti di fonti tecniche di prova hanno messo
in evidenza il contributo assicurato dal sindaco alla suddetta
organizzazione criminale, al fine di favorirne gli interessi,
attraverso incontri effettuati con i suoi rappresentanti apicali