IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 16
novembre 2011 con il quale il professor Dino Piero Giarda e' stato
nominato Ministro senza portafoglio;
Visto il proprio decreto in data 16 novembre 2011 con il quale al
predetto Ministro senza portafoglio e' stato conferito l'incarico per
i rapporti con il Parlamento;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Decreta:
Art. 1
1. A decorrere dal 17 novembre 2011 il Ministro senza portafoglio
per i rapporti con il Parlamento professor Dino Piero Giarda e'
delegato ad esercitare le seguenti funzioni:
a) provvedere agli adempimenti riguardanti l'assegnazione e la
presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa
governativa, verificando che il loro esame si armonizzi con la
programmazione dei lavori parlamentari e segnalando al Presidente del
Consiglio le difficolta' riscontrate;
b) rappresentare il Governo nelle sedi competenti per la
programmazione dei lavori parlamentari, proponendo le priorita'
governative e le deroghe durante la sessione di bilancio;
c) esercitare la facolta' del Governo di cui all'art. 72, terzo
comma, della Costituzione, nonche' quelle di opposizione
all'assegnazione o di assegnazione o di assenso sulla richiesta
parlamentare di trasferimento alla sede deliberante o redigente dei
disegni e delle proposte di legge, previa consultazione dei Ministri
competenti per materia;
d) assicurare l'espressione unitaria della posizione del Governo
nell'esame dei progetti di legge e, ove occorra, nella discussione di
mozioni e risoluzioni;
e) autorizzare la presentazione da parte dei Ministri nel corso
dei procedimenti di esame parlamentare di emendamenti del Governo,
ferme restando le relative attribuzioni del Presidente del Consiglio,
dopo aver effettuato la relativa attivita' istruttoria con gli altri
Ministri competenti, ai sensi dell'art. 17 del Regolamento interno al
Consiglio dei Ministri, di cui al decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 10 novembre 1993;
f) assicurare l'espressione unitaria del parere del Governo sugli
emendamenti di iniziativa parlamentare;
g) provvedere agli adempimenti riguardanti la presentazione delle
relazioni tecniche richieste dalle Commissioni parlamentari ai sensi
dell'art. 17 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, come modificato
dalla legge 7 aprile 2011, n. 39;
h) provvedere agli adempimenti riguardanti la trasmissione di
relazioni contenenti l'analisi dell'impatto della regolamentazione,
sollecitate dalle Commissioni permanenti a norma dell'art. 5, comma
2, della legge 8 marzo 1999, n. 50;
i) provvedere agli adempimenti riguardanti la tempestiva
predisposizione da parte delle amministrazioni competenti di
relazioni, dati e informazioni richiesti dagli organi parlamentari
nel corso dei procedimenti legislativi;
j) curare il coordinamento della presenza dei rappresentanti del
Governo competenti nelle sedi parlamentari, compresi i lavori del
Comitato per la legislazione;
k) curare gli adempimenti riguardanti gli atti di sindacato
ispettivo parlamentare, istruendo quelli rivolti al Presidente del
Consiglio dei Ministri o al Governo e provvedendo alla risoluzione di
eventuali conflitti di competenza in materia fra i Dicasteri;
l) curare i rapporti con gli organi delle Camere e con i gruppi
parlamentari, anche in riferimento alle questioni istituzionali di
carattere regolamentare relative al ruolo ed alle prerogative del
Governo in Parlamento;
m) fornire al Presidente del Consiglio dei Ministri una costante
e tempestiva informazione sui lavori parlamentari;
n) curare i rapporti con le Camere per l'informazione e la
trasmissione dei dati relativi allo stato di attuazione delle leggi,
assicurando il costante coordinamento con i Ministeri interessati e
con i Dipartimenti della Presidenza del Consiglio;
o) provvedere agli adempimenti riguardanti la trasmissione alle
Camere degli schemi di atti normativi e delle proposte di nomina
governativa di competenza del Consiglio dei Ministri, da sottoporre
al parere parlamentare;
p) curare le relazioni con i Ministri per i rapporti con il
Parlamento degli Stati membri dell'Unione europea.
2. Il Ministro esercita altresi' le funzioni attribuitegli dal capo
III del Regolamento interno del Consiglio dei Ministri, di cui al
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 novembre 1993.
3. Il Ministro per le finalita' di cui al presente articolo si
avvale del Dipartimento per i rapporti con il Parlamento.
Art. 2
1. Il Ministro professor Dino Piero Giarda e' inoltre delegato, a
decorrere dal 17 novembre 2011, ad esercitare le funzioni di impulso,
coordinamento, monitoraggio, verifica e valutazione, nonche' ogni
altra funzione attribuita al Presidente del Consiglio dei Ministri in
relazione all'attuazione ed all'aggiornamento del programma di
Governo. Tali funzioni si esplicano in tutte le materie riguardanti
le seguenti aree di attivita':
a) coordinare l'azione del Governo, anche mediante la
formulazione di proposte e di iniziative, in materia di analisi e
studio per il riordino della spesa pubblica;
b) analisi del programma di Governo, ricognizione degli impegni
assunti in sede parlamentare, nell'ambito dell'Unione europea ovvero
derivanti da accordi internazionali;
c) analisi delle direttive ministeriali volte a realizzare gli
indirizzi politico-amministrativi delineati dal programma di Governo
e gli impegni assunti;
d) impulso e coordinamento delle attivita' e delle iniziative
necessarie per l'attuazione, la verifica delle necessita' di
adeguamento e il conseguente aggiornamento del programma, nonche' per
il conseguimento degli obiettivi stabiliti;
e) monitoraggio e verifica dell'attuazione, sia in via
legislativa che amministrativa, del programma e delle politiche
settoriali, nonche' del conseguimento degli obiettivi
economico-finanziari programmati;
f) segnalazione dei ritardi, delle difficolta' o degli
scostamenti eventualmente rilevati;
g) informazione, comunicazione e promozione dell'attivita' e
delle iniziative del Governo per la realizzazione del programma
attraverso periodici rapporti, pubblicazioni e mezzi di comunicazione
di massa, anche al fine di assicurare la massima trasparenza
all'attivita' complessiva del Governo.
2. Al Ministro sono altresi' delegate le funzioni di coordinamento
in materia di valutazione e controllo strategico nelle
amministrazioni dello Stato.
3. In relazione allo svolgimento delle proprie funzioni, il
Ministro tiene conto anche di elementi di informazione e valutazione
forniti dal Ministro per la pubblica amministrazione e la
semplificazione e dai Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri.
4. In relazione allo svolgimento delle funzioni di cui alla lettera
f), il Ministro riferisce periodicamente al Presidente del Consiglio
dei Ministri e, su mandato di questi, al Consiglio dei Ministri.
5. Il Ministro per le finalita' di cui al presente articolo si
avvale del Dipartimento per il programma di Governo e del Comitato
tecnico-scientifico di cui al DPR 12 dicembre 2006, n. 315, e
utilizza gli elementi informativi forniti dai Dipartimenti della
Presidenza del Consiglio dei Ministri.
6. Limitatamente alle materie oggetto del presente articolo, il
Ministro e' inoltre delegato:
a) a costituire commissioni di studio e consulenza e gruppi di
lavoro;
b) a designare rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei
Ministri in organi, commissioni, comitati, gruppi di lavoro ed altri
organismi di studio tecnico-amministrativi e consultivi, operanti
presso altre amministrazioni ed istituzioni;
c) a convocare la Conferenza dei Capi di Gabinetto, ai sensi
dell'art. 7, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri in data 1° marzo 2011.
Art. 3
1. Le funzioni oggetto del presente decreto possono essere
esercitate anche per il tramite dei Sottosegretari di Stato alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri Cons. Antonio Malaschini e
Prof. Giampaolo D'Andrea.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, previa registrazione da parte della Corte dei
conti.
Roma, 13 dicembre 2011
Il Presidente: Monti
Registrato alla Corte dei conti il 16 febbraio 2012
Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 1, foglio n. 354