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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: Proroga dello stato di emergenza nel territorio della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, in ordine alla situazione socio-economico ambientale determinatasi nella laguna di Marano-Grado.

Consiglio dei Ministri: 23/12/2011
Proponenti: Presidenza
Status: Pubblicato in G.U. n. 94 del 21/04/2012

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l'art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;

Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con

modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3

maggio 2002, con il quale e' stato dichiarato lo stato di emergenza

nel territorio della regione autonoma Friuli-Venezia Giulia in ordine

alla situazione socio-economico ambientale determinatasi nella laguna

di Marano - Grado;

Vista l'ordinanza del Ministro dell'interno pro-tempore delegato al

coordinamento della protezione civile n. 3217 del 3 giugno 2002, e

successive modifiche ed integrazioni;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23

dicembre 2011, con il quale lo stato d'emergenza sopra citato e'

stato prorogato, da ultimo, fino al 30 aprile 2012;

Considerato che le dichiarazioni degli stati di emergenza, ai sensi

del sopra citato art. 5, comma 1, della legge n. 225/1992 sono

adottate per fronteggiare situazioni che per intensita' ed estensione

non possono essere contrastate con l'utilizzo degli strumenti

previsti dalla normativa ordinari;

Considerato che il sopra richiamato decreto del Presidente del

Consiglio dei Ministri del 3 maggio 2002 e' stato adottato sulla base

della prospettazione, da parte della regione autonoma Friuli-Venezia

Giulia di una situazione di inquinamento ambientale di gravita' tale

da richiedere l'utilizzo di mezzi e poteri straordinari;

Considerato altresi' che i successivi decreti di proroga sono stati

parimenti adottati in considerazione della rappresentazione, da parte

della medesima regione, del permanere di una situazione di emergenza

con conseguente necessita' di mantenimento del regime straordinario e

derogatorio per la prosecuzione degli interventi di risanamento

ambientale nella laguna di Marano e Grado;

Considerato che il notevole lasso di tempo intercorso dalla prima

dichiarazione dello stato di emergenza, nonche' il correlato contesto

operativo, in cui tutti gli interventi di carattere straordinario e

derogatorio sono stati gia' da tempo avviati, evidenziano una

situazione nella quale puo' ritenersi oramai raggiunto l'obiettivo

utilmente perseguibile ai sensi di quanto previsto dalla normativa

vigente in materia;

Visti gli esiti dell'incontro tenutosi presso il Dipartimento della

protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri il

giorno 5 marzo 2012;

Tenuto conto che sono venute meno le ragioni che avevano

giustificato la dichiarazione dello stato di emergenza di cui

trattasi;

Ravvisata, quindi, la necessita' di procedere alla revoca dello

stato di emergenza in rassegna;

Vista la nota del Ministro dell'ambiente del 26 marzo 2012;

Vista la nota della regione autonoma Friuli Venezia Giulia del 26

marzo 2012;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella

riunione del 6 aprile 2012;

Decreta:

Ai sensi e per gli effetti dell'art. 5, comma 1, della legge 24

febbraio 1992, n. 225, in considerazione di quanto esposto in

premessa, e' revocato lo stato di emergenza nel territorio della

regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, in ordine alla situazione

socio-economico ambientale determinatasi nella laguna di Marano -

Grado.

Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della

Repubblica italiana.